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Il giorno 12 aprile dalle ore 10.00 come blogger pubblicheremo un post sulla scuola.

ma l’iniziativa girerà anche su twitter con gli l’hastag #bloggerperlascuola e #scuolaitaliana

su facebook, (pagina facebook già attiva http://www.facebook.com/event.php?eid=210198948991794) per cui sarà possibile commentare anche lì se non si ha un blog

potete  anche provare ad invitare altri a partecipare, a commentare affinchè aggiungano valore alla riflessione sulla scuola.


per i blogger chiediamo dove possibile di allegare i link ad altri blog che partecipano,  gli hastag per twitter, e l’indirizzo di facebook.

a presto


hanno già aderito:

da dove siamo partite:
Intro

questa proposta nasce da una breve riflessione con Lorenza di milanoelorenza via twitter sulla scuola, il suo post introduce bene un argomento: mandare i figli a scuola tra scuola pubblica e scuola privata.
E da questo punto in poi vi vorrei convocare su una riflessione, ed eventualmente anche ad una azione congiunta come blogger, madri, padri, genitori, professionisti, lavoratori dell’educazione, persone che riescono e sanno esplicitare alcune riflessioni in modo pubblico, in questo senso mi è sembrata molto valida la azione sulle #quote rosa (per chi non fosse stata coinvolta si trattava di una serie di post pubblicati da diverse partecipanti in uno stesso giorno e che riflettevano diverse opinioni, saperi, esperienze, pareri sulla legge sulle quote rosa in fase di votazione in quei giorni in parlamento), sia per il suo valore collettivo e plurale, e capace di contenere idee diverse.
Aggiungo questa riflessione ho studiato alla scuola pubblica, ma parte della mia formazione è avvenuta anche in strutture private; ma fino a qualche tempo fa non ho mai vissuto il disagio verso la scuola privata  e certo non avrei disdegnato il pensiero mandare le mia figlie alla scuola steineriana o a quella montessoriana, che sono private (le seconde sono anche statali).
Ad oggi però c’è una deriva, spesso ideologizzata, che mi ha costretto a pensare come  dare più valore, quasi difendere la scuola pubblica, che pure conosco professionalmente come portatrice di diverse criticità. Eppure oggi quasi fatico a trovare spazio per pensare alla critiche, su una scuola così strapazzata come si può aggiungere altro (?)
…..Ma anche la scuola privata, spesso lasciata sola e senza controlli, formazione supervisione, rischia di perder il suo orientamento; e lo vediamo nel sempre più frequente collasso dei piccoli asili privati che diventano degli incubi per i bambini. Senza rete, supporto, formazione, idee, creatività, la scuola fatica ad esercitare il suo ruolo, e non solo quella pubblica. Senza connessione con il mondo attorno implode in se stessa.
Ma la scuola, pubblica e privata, è destinata a crescere le nostre figlie e figli, e tutti gli uomini e le donne di domani, e quindi coloro che saranno a produrre la cultura , il sapere, i cittadini, i professionisti, il lavoratori, la famiglie di domani, la politica.  Cosa decisamente rilevante, almeno io la sento così. Posso ancora fingere che la scuola possa andare avanti così? Oppure come è accaduto con la questione femminile, con le quote rosa, occorre iniziare a discuterne anche nel villaggio globale?
Il mio impegno di donna, e madre ma anche professionista non manca, ma non (mi) basta e (mi) manca un confronto più allargato e complesso, sulla scuola, così in questa mail ho invitato  persone, professionisti, madri, padri, docenti, blogger, alcuni che vivono all’estero ( e che quindi conoscono anche una altra scuola),  per inventare un modo di confrontarsi e lasciare il segno.
Da qui possiamo capire che è interessat* a partecipare, ampliare il gruppo e capire come condividere e diffondere l’iniziativa via web. Non cambieremo la scuola, com’è ovvio ma potremmo moltiplicare idee e pensieri – sulla scuola – e idee e pensieri quando sono sul web non sono mai persi.