PONTITIBETANI

Zone Temporaneamente Autonome

c’è sempre un sud al di sotto …

24 commenti

  • simpatica la presa di posizione dei lavoratori inglesi … verso gli italiani (per loro meridionali…)
  • ricorda tanto certe prese di posizioni dei lavoratori italiani verso chi arriva dal sud del mondo …
  • prima o poi anche i norvegesi troveranno che gli inglesi e i tedeschi sono un pò troppo del sud – quando vogliono lavoro…
  • poi toccherà  agli inuit a trovare un pò troppa la pressione di quelli del sud, gli svedesi.
  • ma la cosa davvero interessante sarà quando …. GIUNTO IL TURNO DI ESSERE IL NORD  l’africa comincerà a pensare che quelli del sud (europa del nord — sud) stanno scassando un pò i maroni, a furia di fottersi i loro beni (ori, metalli pregiati etc etce etc
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24 thoughts on “c’è sempre un sud al di sotto …

  1. Oggi ho preso la metropolitana di mattina, non mi capitava da un po’. E ho colto gli sguardi preoccupati e sfuggenti di un paio di indiani (oddio, forse non erano indiani, ma non importa davvero) verso un gruppuscolo di ragazzotti braghe calate e cappellino fin sul naso, strafottenti e fastidiosi.
    Mi è montata su una rabbia, a vedere questi padroncini ignoranti e beceri, nell’indifferenza generale. E una voglia di scappare via…
    Verso sud, magari..

  2. Oggi ho preso la metropolitana di mattina, non mi capitava da un po’. E ho colto gli sguardi preoccupati e sfuggenti di un paio di indiani (oddio, forse non erano indiani, ma non importa davvero) verso un gruppuscolo di ragazzotti braghe calate e cappellino fin sul naso, strafottenti e fastidiosi.
    Mi è montata su una rabbia, a vedere questi padroncini ignoranti e beceri, nell’indifferenza generale. E una voglia di scappare via…
    Verso sud, magari..

  3. io sto male per il fatto del ragazzo bruciato. sto male. ma dico, è possibile? io non capisco questo disagio, e dire che altri tipi di disagio li conosco e capisco troppo bene. cosa ne dici tu?
    ho bisogno di qualcuno con cui parlarne.
    Igraine

  4. io sto male per il fatto del ragazzo bruciato. sto male. ma dico, è possibile? io non capisco questo disagio, e dire che altri tipi di disagio li conosco e capisco troppo bene. cosa ne dici tu?
    ho bisogno di qualcuno con cui parlarne.
    Igraine

  5. @igraine @lgo
    non so cosa dirne, perchè le mie chiavi di lettura si fermano prima, e non mi pare che il criminologo che stamane spiegava la logica del branco, e il razzismo che oramai è quotidianità italiana sono sufficienti.
    a me pare che ci sia un imbarbarimento culturale e sociale, una società adulta in seria difficoltà rispetto al ruolo educativo che potrebbe/dovrebbe avere, una classe politica che offre il peggio di sè insieme ad una visione delle cose limitata alla sopravvivenza quotidiana quando non solo alla propria autossistenza.
    mi spiace che il “capro espiatorio” sia sempre berlusconi ma identifica con grande precisione la persona che tutela solo i suoi diritti spacciandoli per diritti altrui.
    ma sono i modelli che ci circolano intorno.
    e a cui evidentemente noi apparteniamo, anche se non li abbiamo scelti così direttamente.
    sono i modelli dei media che ogni giorno ci bombardano con una lettura e banale di ogni fatto, ogni storia ed ogni azione.
    cos’ tutto si semplfica e si riconduce ad una sola risposta un solo modello.

    perchè ci si diverte a bruciare un barbone, violentare una ragazzina di 14 anni ubriachi marci, a picchiare il compagno sfigato o disabile e a mettere su you tube l’immagine della prodezza.
    perchè la giustizia viene venduta come sempre e solo ingiusta e perchè la gente vuole linciare i violentatori…
    come dice lgo viene rabbia, a vedere l’arroganza, la prepotenza, la gente che si aizza reciprocamente come alla lotta fra cani.
    i violentatori, i giornalisti ignoranti, i politici corrotti, i genitori e gli amici che non segnalano come grave il comportamento del proprio figlio stupratore, la gente che si (auto) aizza come cani sono tutti della stessa pasta.

    quando facevo l’educatrice domiciliare e poi in una comunità per minori ho visto il disagio, il suo esordio, quello conclamato, quello incistato da generazione e via di seguito.
    e agli inizi ritenevo che le circostanze fossero spesso le colpevoli. ora sono passati un pò di anni e di storie e penso che ci sia quasi sempre il margine del libero arbitrio, fra lo scegliere di essere donne e uomini che danno il meglio di se, oppure rinunciano a questa fatica.
    credo che l’unica via sia farlo sempre ed individualmente.
    non rinunciare mai.
    giorno per giorno, e farlo sempre e comunque nella relazione che si ha con gli altri.
    nelle scelte che si fanno.
    chiedersi è solo nel MIO interesse oppure è interesse collettivo?

    non so… mi è venuto questo da dire …

  6. @igraine @lgo
    non so cosa dirne, perchè le mie chiavi di lettura si fermano prima, e non mi pare che il criminologo che stamane spiegava la logica del branco, e il razzismo che oramai è quotidianità italiana sono sufficienti.
    a me pare che ci sia un imbarbarimento culturale e sociale, una società adulta in seria difficoltà rispetto al ruolo educativo che potrebbe/dovrebbe avere, una classe politica che offre il peggio di sè insieme ad una visione delle cose limitata alla sopravvivenza quotidiana quando non solo alla propria autossistenza.
    mi spiace che il “capro espiatorio” sia sempre berlusconi ma identifica con grande precisione la persona che tutela solo i suoi diritti spacciandoli per diritti altrui.
    ma sono i modelli che ci circolano intorno.
    e a cui evidentemente noi apparteniamo, anche se non li abbiamo scelti così direttamente.
    sono i modelli dei media che ogni giorno ci bombardano con una lettura e banale di ogni fatto, ogni storia ed ogni azione.
    cos’ tutto si semplfica e si riconduce ad una sola risposta un solo modello.

    perchè ci si diverte a bruciare un barbone, violentare una ragazzina di 14 anni ubriachi marci, a picchiare il compagno sfigato o disabile e a mettere su you tube l’immagine della prodezza.
    perchè la giustizia viene venduta come sempre e solo ingiusta e perchè la gente vuole linciare i violentatori…
    come dice lgo viene rabbia, a vedere l’arroganza, la prepotenza, la gente che si aizza reciprocamente come alla lotta fra cani.
    i violentatori, i giornalisti ignoranti, i politici corrotti, i genitori e gli amici che non segnalano come grave il comportamento del proprio figlio stupratore, la gente che si (auto) aizza come cani sono tutti della stessa pasta.

    quando facevo l’educatrice domiciliare e poi in una comunità per minori ho visto il disagio, il suo esordio, quello conclamato, quello incistato da generazione e via di seguito.
    e agli inizi ritenevo che le circostanze fossero spesso le colpevoli. ora sono passati un pò di anni e di storie e penso che ci sia quasi sempre il margine del libero arbitrio, fra lo scegliere di essere donne e uomini che danno il meglio di se, oppure rinunciano a questa fatica.
    credo che l’unica via sia farlo sempre ed individualmente.
    non rinunciare mai.
    giorno per giorno, e farlo sempre e comunque nella relazione che si ha con gli altri.
    nelle scelte che si fanno.
    chiedersi è solo nel MIO interesse oppure è interesse collettivo?

    non so… mi è venuto questo da dire …

  7. Ma qual è la molla psicologica che fa scattare la decisione di bruciare uno?

  8. Ma qual è la molla psicologica che fa scattare la decisione di bruciare uno?

  9. non so. non sono una psicologa… ma una educatrice professionale …
    a pelle direi che l’altro non è riconosciuto come essere umano …
    tu che disagio conosci, se posso…. chiedere
    e che lettura nei dai??

  10. non so. non sono una psicologa… ma una educatrice professionale …
    a pelle direi che l’altro non è riconosciuto come essere umano …
    tu che disagio conosci, se posso…. chiedere
    e che lettura nei dai??

  11. Il mio, figlia di genitori massacranti e paranoici. Insomma, mi hanno rovinato per un po’ di anni la vita ma fortunamente ora va tutto bene. Abbastanza bene, diciamo. Però le tematiche psicologiche, l’altro, mi hanno sempre interessata. Ovviamente non ho esperienza di disagio criminale. Ma mentre l’atto di violenza passionale lo posso capire, questo no. Mi sono spremuta le meningi e ho pensato che forse è “bruciare” se stessi. E’ voler eliminare una propria parte derelitta con cui non si riesce a entrare in contatto. Che non si conosce e non si accetta. Troppo cervellotica come interpretazione?

  12. Il mio, figlia di genitori massacranti e paranoici. Insomma, mi hanno rovinato per un po’ di anni la vita ma fortunamente ora va tutto bene. Abbastanza bene, diciamo. Però le tematiche psicologiche, l’altro, mi hanno sempre interessata. Ovviamente non ho esperienza di disagio criminale. Ma mentre l’atto di violenza passionale lo posso capire, questo no. Mi sono spremuta le meningi e ho pensato che forse è “bruciare” se stessi. E’ voler eliminare una propria parte derelitta con cui non si riesce a entrare in contatto. Che non si conosce e non si accetta. Troppo cervellotica come interpretazione?

  13. no… affatto.
    credo che la tua chiave di lettura ci possa stare bene. ma come dicevo la sola interpretazione di un gesto non basta, perchè ogni gesto sta in uno scenario più grande e i protagonisti che reiterano questa scena sono molti. e così diventa un fatto psicologico ma anche sociale …. cosa dice la scena (società) a quell’individuo che non riconosce l’altro come simile a se o che proietta su di lui il brutto da bruciare???

  14. no… affatto.
    credo che la tua chiave di lettura ci possa stare bene. ma come dicevo la sola interpretazione di un gesto non basta, perchè ogni gesto sta in uno scenario più grande e i protagonisti che reiterano questa scena sono molti. e così diventa un fatto psicologico ma anche sociale …. cosa dice la scena (società) a quell’individuo che non riconosce l’altro come simile a se o che proietta su di lui il brutto da bruciare???

  15. non so cosa dica nello specifico. certo manda messaggi tipo “devi essere figo. devi farcela. devi comprare la marca”. che poi non voglio fare la santa. lo stesso barbone che prima guardavo con semi affetto ora mi fa orrore e anche un po’ rabbia, quando passo davanti a lui per portare mia figlia al nido. perdonami se uso questi termini, ma credo che siano legittimi purché restino nella sfera dell’immaginario. non so, ci dovrebbe essere una collettività che difende se stessa e le sue parti più deboli, o le aiuta acrescere, se possibile

  16. non so cosa dica nello specifico. certo manda messaggi tipo “devi essere figo. devi farcela. devi comprare la marca”. che poi non voglio fare la santa. lo stesso barbone che prima guardavo con semi affetto ora mi fa orrore e anche un po’ rabbia, quando passo davanti a lui per portare mia figlia al nido. perdonami se uso questi termini, ma credo che siano legittimi purché restino nella sfera dell’immaginario. non so, ci dovrebbe essere una collettività che difende se stessa e le sue parti più deboli, o le aiuta acrescere, se possibile

  17. Della questione inglese parlo anche da me, ed il primo pensiero è stato come la Storia a volte ci si rivolti contro, a mo’ di boomerang……

  18. Della questione inglese parlo anche da me, ed il primo pensiero è stato come la Storia a volte ci si rivolti contro, a mo’ di boomerang……

  19. ecco… volevo scrivere milioni di parole, ma poi ho letto il tuo commento, qui. è quello che avrei voluto scrivere, monica.
    grazie.

  20. ecco… volevo scrivere milioni di parole, ma poi ho letto il tuo commento, qui. è quello che avrei voluto scrivere, monica.
    grazie.

  21. Oddio, c’è sempre stata gente che ammazzava. E’ una cosa che bisogna avere una testa attrezzata, per capire, e io non la capisco. Come Igraine, posso estrapolare quello che so per mia esperienza, e arrivare a concepire la violenza passionale, l’eccesso di sentimenti distruttivi e negativi che ti porta oltre il punto dove normalmente ti fermeresti. Ma qui c’è di più. C’è la ricerca del branco, per coprirsi, confondersi, e permettersi più del lecito. C’è la voglia di stordirsi che porta anche i ragazzini normali ad uno sballo che è solo competizione e isolamento. C’è l’assenza di responsabilità diffusa a tutti i livelli, per cui fin da piccoli si impara che la colpa è sempre di qualcun altro. E c’è un razzismo, un odio verso i diversi (tutti, anche quelli della stessa razza e sesso e religione) che ormai ha invaso e avvelenato tutti gli strati sociali.E oltre a questo, c’è il vuoto.

  22. Oddio, c’è sempre stata gente che ammazzava. E’ una cosa che bisogna avere una testa attrezzata, per capire, e io non la capisco. Come Igraine, posso estrapolare quello che so per mia esperienza, e arrivare a concepire la violenza passionale, l’eccesso di sentimenti distruttivi e negativi che ti porta oltre il punto dove normalmente ti fermeresti. Ma qui c’è di più. C’è la ricerca del branco, per coprirsi, confondersi, e permettersi più del lecito. C’è la voglia di stordirsi che porta anche i ragazzini normali ad uno sballo che è solo competizione e isolamento. C’è l’assenza di responsabilità diffusa a tutti i livelli, per cui fin da piccoli si impara che la colpa è sempre di qualcun altro. E c’è un razzismo, un odio verso i diversi (tutti, anche quelli della stessa razza e sesso e religione) che ormai ha invaso e avvelenato tutti gli strati sociali.E oltre a questo, c’è il vuoto.

  23. direi che siamo alla soglia di una nuova era barbarica e stavolta noi, non siamo i romani, ma i barbari!!!

    ci ragionerò in altro post

  24. direi che siamo alla soglia di una nuova era barbarica e stavolta noi, non siamo i romani, ma i barbari!!!

    ci ragionerò in altro post

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