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la fura dels baus

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M.T.M. 

allora immaginate che lo spettacolo non sia in teatro ma all’ex velodromo vigorelli. 
e siete tutti in piedi nella pista, niente comode poltroncine. 
passato il primo sgomento vi adeguate.
spengono le luci. 
ah si comincia.
si ma arriva una tipa, una donna di 30 anni – più o meno – entra correndo, sembra spavenatata. la folla ondeggia, si apre e richiude sulla donna. 
no.
anzi ci sono dei cameramen che la seguono e la spogliano, 
la filmano. 
la mettono nuda e tremante su enormi scatoloni impilati, che sino ad allora voi non avevate notato.
poi … vedete la scena proiettata sul mega schermo posto in luogo del palco.
e di nuovo la stessa scena, con un altro del pubblico, un uomo o un ragazzo questa volta … nudo.
avete freddo e pudore per lui.
“e se lo fanno anche a me” … leggero brivido freddo lungo la schiena.
la faccenda succede altre tre, quattro volte. 
il video impietoso mostra tutto. 
la gente che sciama, innervosita. spaventata come lo siete voi. 
adesso si.
ma no … qualcosa finalmente vi fa capire che sono attori, e non pubblico come voi ..
… e si respira di nuovo.
lo spettacolo si svolge pesante e grottesco. 
splendido.
 
ma adesso seguitemi ancora.
il clima è comunque teso. 
ciò che gli attori mostrano è pesante, allucinato, duro.
poi con gli scatoloni, che per tutto il tempo hanno costituito un palco mutevole e multiforme, gli attori dividono lo spazio in due. 
è un muro lunghissimo, alto.
gente di qua, gli altri tutti di la. 
siete ancora tutti in piedi, in attesa di quel che succede.
lo schermo si scinde in due schermi più piccoli, e si abbassa ad altezza sguardo.
in cima al muro di cartoni  appaiono i soliti cameramen che riprendono il pubblico dall’altra parte, vedete gli altri.
loro vedono voi. 
che fate e cosa succede.
sarebbe anche imbarazzante se non fosse che è ancora piuttosto buio, l’imbarazzo si stempera in curiosità per l’incedere dello spettacolo.
che spettacolo non sembra più.
dall’altra parte succede ancora …. qualcosa di strano. 
sembra che la gente litighi … (?)
litigano. 
o si urtano. 
non è chiaro.
no. 
sembra che ci siano tafferugli. 
ma la cosa degenera. 
volano botte da orbi.
la paura e l’assoluto non senso sono una bestia nera e viscida che avvolge la vostra testa.
la pancia.
ma sono pazzi.  
io ero venuta solo per vedere uno spettacolo, ok sapevo che quelli della fura erano ben strani, provocatori, un pò visionari, deliranti, allucinati … ma …
perchè?
ma le immagini cambiano, sono le violenze dei cortei, delle dittature … sono frammenti di realtà visti attraverso l’occhio delle tv, delle telecamere.
piano piano capisci che non hai visto NULLA DI VERO.
ti hanno fatto credere – di continuo – di vedere una cosa invece di un’altra.
basta scegliere cosa riprendere. 
basta decidere cosa fare vedere.
lasciando che la paura faccia il resto.
ah   il titolo dello spettacolo (lo ricordo poco) era qualcosa del genere:
spettacoli televisivi metropolitani. 
o almeno questo è quello che mi è rimasto a mente.

(chissà ma la faccenda stupri mi ha ricordato lo spettacolo)
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