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INTERMEZZO il paradosso: il web 2.0, la mamma-blogger, la suocera e …

14 commenti

fonte wikipedia >La dizione contenuto generato dagli utenti (User-Generated Content o UGC in inglese) è nata nel 2005 negli ambienti del web publishing e dei new media per indicare il materiale disponibile sul web prodotto da utenti invece che da società specializzate. Essa è un sintomo della democratizzazione della produzione di contenuti multimediali reso possibile dalla diffusione di soluzioni hardware e software semplici ed a basso costo.
Fonte Robin Good >Il Web 2.0 è una nuova visione di Internet che ha appena cominciato ad influenzare il vostro modo di lavorare ed interagire con le informazioni in rete. Web 2.0 non è un software specifico, nè un marchio registrato dai Microsoft o Google, ma un un insieme di approcci per usare la rete in modo nuovo e innovativo. Web 2.0 si riferisce alle tecnologie che permettono ai dati di diventare indipendenti dalla persona che li produce o dal sito in cui vengono creati. L’informazione può essere suddivisa in unità che viaggiano liberamente da un sito all’altro, spesso in modi che il produttore non aveva previsto o inteso. Questo paradigma del Web 2.0 permette agli utenti di prendere informazioni da diversi siti simultaneamente e di distribuirle sui propri siti per nuovi scopi. Non si tratta di derubare gli altri del loro lavoro per il proprio profitto. Anzi, il Web 2.0 è un prodotto open-source, che permette di condividere le informazioni sulle quali è stato creato Internet e rende i dati più diffusi. Questo permette nuove opportunità di lavoro e di informazioni che possono essere costruite sopra le informazioni precedenti. Web 2.0 lascia ai dati una loro identità propria, che può essere cambiata, modificata o remixata da chiunque per uno scopo preciso. Una volta che i dati hanno un’identità, la rete si sposta da un insieme di siti web ad una vera rete di siti in grado di interagire ed elaborare le informazioni collettivamente.

per ora limito i links all’argomento, almeno finchè non trovo alcune definizioni pertinenti, che avevo letto; ma che ho, anche, inavvertitamente perduto nel mare delle pagine salvate o memorizzate. 

il concetto è comunque questo, esiste ora grazie al web 2.0, la possibilità di creare contenuti partendo dal basso, ovvero come recita l’articolo di wikipedia (a sua volta generato degli utenti) una massiccia democratizzazione dei saperi.

Nel bene e nel male che ciò comporta, ma questo implica anche che ogni sapere è legittimo.

Perciò la mamma blogger tipo, oui m.me bovary c’est moi, impara e produce sapere qui, nella blogosfera. Ma appunto anche impara, confida, chiede, cerca, si documenta. 

Ma nella giornata tipo della blogger-mother esiste anche la suocera, oppure  mammà.  Al peggio entrambe.  Croce e delizia di ogni neo-madre. Incubo ricorrente di qualcuno che ci dirà come fare, cosa fare e quando farlo; pretendendo di dirci cosa fare con l’amato frugoletto, in virtù del bizzarro caso che le ha rese madri nostre o del compagno di vita.

Ohibò !!

Le stesse inoltre reclameranno la propria esperienza come attestazione di competenza: “anche io ho cresciuto un fglio/a”. Mentre il fumetto della mammina sarà “é certo: male, molto male”

Insomma la nonna materna e/o paterna sarà una rompiscatole che priverà la neo-coppia della sua legittimità educativa.

Oppure.

Oppure la blogger 2.0 può produrre un sapere diverso, dove le donne non litigano per lo scettro educativo, per il sapere, ma lo costruiscono sapientemente insieme. Perchè mia suocera dovrebbe essere, necessariamente, solo una incompetente educativa e non una donna che mi racconta, emozionata, com’è stato crescere suo figlio, che – inavvertitamente – può essere anche l’uomo che amo. E perchè non posso condividere con mia madre la stessa emozione di quando io mi feci male, il giorno che – mettiamo – anche mia figlia se lo è fatto? Sarebbe il 2.0 dell’educazione, in cui le donne, che per varie questioni si trovano ad avere il management della casa e il coordinamento delle prassi educative familiari, collaborano all’educazione dei bimbi. Ognuna usufruendo di ciò che è di propria competenza:

  1. la responsabilità materna della neo mamma e l’emozione di imparare, anche un pò da sé un nuovo ruolo;
  2. il sapere più antico di una donna anziana, un pò datato, magari. Ma di una donna, che mettiamo ha già affrontato simili preoccupazioni, il lavoro del marito, l’impegno ad acquistar casa, i bimbi irrequieti.

il finale potrebbe esser una maggiore solidarietà e un sapere più evoluto nel crescere i figli.

non competere ma cooperare …


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14 thoughts on “INTERMEZZO il paradosso: il web 2.0, la mamma-blogger, la suocera e …

  1. Non è utopia quello che dici. A proposito ti invito a dare un’occhiata ad un blog di una donna non giovanissima che però mi sembra si destreggi molto bene col pc. Mi permetto di lasciarti il link
    http://remucci.blogspot.com/

    Non so se è il tuo genere, ma questo è l’esempio che le cose stanno cambiando… è l’esempio che le persone intelligenti amano il confronto e la condivisione al di là dell’età che hanno.
    Io credo che nei prossimi anni molte cose cambieranno, anche le suocere e magari sarà stato internet ad aiutarci.

  2. Non è utopia quello che dici. A proposito ti invito a dare un’occhiata ad un blog di una donna non giovanissima che però mi sembra si destreggi molto bene col pc. Mi permetto di lasciarti il link
    http://remucci.blogspot.com/

    Non so se è il tuo genere, ma questo è l’esempio che le cose stanno cambiando… è l’esempio che le persone intelligenti amano il confronto e la condivisione al di là dell’età che hanno.
    Io credo che nei prossimi anni molte cose cambieranno, anche le suocere e magari sarà stato internet ad aiutarci.

  3. Trallallà .. com’è che mi sento chiamata in causa?????

    It takes two to tango, bisogna essere in due per ballare (il tango).

    Per età (52) appartengo di fatto alla generazione delle mamme/suocere potenzialmente illuminate, quelle della condivisione e non della contrapposizione ed il confronto con le storie di donne più giovani che vivono oggi i primi passi nel pianeta mammitudine è arricchente. Ben venga il mommyblogging allora.

    Sempre per età appartengo anche alla generazione delle figlie che per essere davvero accettate avrebbero dovuto interpretare le proprie madri (o suocere) senza discostarsi dal loro esempio. Quelle che hanno visto le proprie madri(suocere) rivivere i propri parti/maternità attraverso la loro esperienza, quasi esautorandole.

    Quelle che si sentivano implicitamente accusate di incapacità (io ho fatto un figlio prima di te, anzi tre, ne saprò senz’altro di più di te che ne hai uno solo, no?).

    Quelle che necessariamente dovevano opporsi (e di qui la contrapposizione) per esercitare la propria identità di madre

    Credo che avere coscienza di entrambe queste dinamiche sia la base per una realtà “dove le donne non litigano per lo scettro educativo, per il sapere, ma lo costruiscono sapientemente insieme”.

    Il Web2.0 è funzionale a tutto questo come canale di comunicazione e di confronto

    /graz

  4. Trallallà .. com’è che mi sento chiamata in causa?????

    It takes two to tango, bisogna essere in due per ballare (il tango).

    Per età (52) appartengo di fatto alla generazione delle mamme/suocere potenzialmente illuminate, quelle della condivisione e non della contrapposizione ed il confronto con le storie di donne più giovani che vivono oggi i primi passi nel pianeta mammitudine è arricchente. Ben venga il mommyblogging allora.

    Sempre per età appartengo anche alla generazione delle figlie che per essere davvero accettate avrebbero dovuto interpretare le proprie madri (o suocere) senza discostarsi dal loro esempio. Quelle che hanno visto le proprie madri(suocere) rivivere i propri parti/maternità attraverso la loro esperienza, quasi esautorandole.

    Quelle che si sentivano implicitamente accusate di incapacità (io ho fatto un figlio prima di te, anzi tre, ne saprò senz’altro di più di te che ne hai uno solo, no?).

    Quelle che necessariamente dovevano opporsi (e di qui la contrapposizione) per esercitare la propria identità di madre

    Credo che avere coscienza di entrambe queste dinamiche sia la base per una realtà “dove le donne non litigano per lo scettro educativo, per il sapere, ma lo costruiscono sapientemente insieme”.

    Il Web2.0 è funzionale a tutto questo come canale di comunicazione e di confronto

    /graz

  5. per motivi complessi ad elencarsi ho avuto un x numero di potenziali suocere.
    ma solo una suocera che è diventata nonna della minina. la figlia grande ha avuto invece solo mia madre come nonna.
    quindi sono davvero alla mia prima esperienza come nuora con la nonna della figlia piccolina.

    fino ad allora le “suocere” erano aliene invadenti, non legittimate a dire nulla.
    ancor oggi sento l’alienità di una donna molto diversa per cultura, abitudini familiari, stile di vita etc etc etc…
    anche ora ne vedo il potenziale invasivo.
    non dico di no.
    ma comincio a vedere anche altro, con un certo interesse, rivolto ad una persona che sbaglia – come me,
    che ama la piccola – come me,
    che le impone regole – come me,
    che alcune volte mi paiono regole insensate – come le mie.
    alle volte mi infastidisce, alle volte mi incuriosisce, la piccola imparerà più cose, e cose diverse, più modi di cura, attenzione, insegnamento ed affetto.
    eppure sto leggendo un sacco di blog in cui la suocera o la mamma sono per necessità reciproca antagoniste.

    ma cavolo!!!!!!!!!!
    siamo in una civiltà che mitizza la gioventù, vera o rifatta al silicone, dove i vecchi sono utili se lavorano fino a 70 anni oppure vanno in casa di riposo, dove i giovani così esaltati nella bellezza sono privati di propsettive di futuro…
    è un mondo bizzarro.
    dove l’esperienza di chi ci è già passato è solo schifo .. è possibile?
    perchè non posso usare, almeno in parte, quell’esperienza di donna e di madre.
    la suocera no e la blogger si?

  6. per motivi complessi ad elencarsi ho avuto un x numero di potenziali suocere.
    ma solo una suocera che è diventata nonna della minina. la figlia grande ha avuto invece solo mia madre come nonna.
    quindi sono davvero alla mia prima esperienza come nuora con la nonna della figlia piccolina.

    fino ad allora le “suocere” erano aliene invadenti, non legittimate a dire nulla.
    ancor oggi sento l’alienità di una donna molto diversa per cultura, abitudini familiari, stile di vita etc etc etc…
    anche ora ne vedo il potenziale invasivo.
    non dico di no.
    ma comincio a vedere anche altro, con un certo interesse, rivolto ad una persona che sbaglia – come me,
    che ama la piccola – come me,
    che le impone regole – come me,
    che alcune volte mi paiono regole insensate – come le mie.
    alle volte mi infastidisce, alle volte mi incuriosisce, la piccola imparerà più cose, e cose diverse, più modi di cura, attenzione, insegnamento ed affetto.
    eppure sto leggendo un sacco di blog in cui la suocera o la mamma sono per necessità reciproca antagoniste.

    ma cavolo!!!!!!!!!!
    siamo in una civiltà che mitizza la gioventù, vera o rifatta al silicone, dove i vecchi sono utili se lavorano fino a 70 anni oppure vanno in casa di riposo, dove i giovani così esaltati nella bellezza sono privati di propsettive di futuro…
    è un mondo bizzarro.
    dove l’esperienza di chi ci è già passato è solo schifo .. è possibile?
    perchè non posso usare, almeno in parte, quell’esperienza di donna e di madre.
    la suocera no e la blogger si?

  7. @cindry grazie e ben tornata!!

  8. @cindry grazie e ben tornata!!

  9. @cindry … interessante il link… grazie 🙂

  10. @cindry … interessante il link… grazie 🙂

  11. Sono contenta che ti sia piaciuto il link.
    P.S: io ho una suocera molto vecchio stile, con abitudini molto diverse dalle mie eppure mi sembra fantastica.

  12. Sono contenta che ti sia piaciuto il link.
    P.S: io ho una suocera molto vecchio stile, con abitudini molto diverse dalle mie eppure mi sembra fantastica.

  13. non avevo capito che si trattasse della suocera, ma deve essere una bella tipa davvero…. e bello riuscire ad apprezzarsi ….

  14. non avevo capito che si trattasse della suocera, ma deve essere una bella tipa davvero…. e bello riuscire ad apprezzarsi ….

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