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le case degli altri

4 commenti

ho appena finito il tour virtuale nelle case di artisti, designer, architetti etc etc
sarà la sindrome di standhal, nonostante non ci fosse tutto questo bello, a stordirmi ma sento che quelle case mi hanno turbato.
forse per l’indiscutibile eccentricità, per l’eccezionalità e la ricchezza creativa, che perturba la normalità e l’appiattimento che ormai conosciamo.
abbiamo lo sguardo disabituato alla diversità, al non visto, al nuovo.
la divulgazione televisiva e delle immagini ci ha acculturato, e abituato anche a paesaggi imprevisti, e del mondo in immagini che ci sembra di conoscere tutto, ogni angolo imprevisto, ogni colore, cultura e forma.
così che tutto ritorna in anonimato che non scuote, non strugge, non stupisce.
che sia ora di darci una svegliata?
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4 thoughts on “le case degli altri

  1. consiglio di vedere la Biennale di Venezia.
    sono appena tornata e non ho un c***o di voglia di lavorare: ho troooooooope idee da creare!
    ecco, l'unica cosa è che costa un po' l'ingresso (18 euro) ma ci sono stata dentro due giorni interi (tranne che per dormire!)

  2. consiglio di vedere la Biennale di Venezia.
    sono appena tornata e non ho un c***o di voglia di lavorare: ho troooooooope idee da creare!
    ecco, l'unica cosa è che costa un po' l'ingresso (18 euro) ma ci sono stata dentro due giorni interi (tranne che per dormire!)

  3. mi racconterai …. 🙂

  4. mi racconterai …. 🙂

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