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Insegnare ai "nativi" nello spazio mediato di rete

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Insegnare ai “nativi” nello spazio mediato di rete

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2 thoughts on “Insegnare ai "nativi" nello spazio mediato di rete

  1. Sono andata a dare un'occhiata al sito ed ho scaricato il pdf, giusto per capirne un poco. Tu credi che possa avere un seguito? Un risultato tangibile? In materia di formazione dei docenti, esistono esperienze analoghe o complementari che tu sappia? Immagino di si ma francamente non ne so niente.

    Ho lavorato quattro anni nella formazione professionale finanziata dall'Europa (fondi sociali), ho visto una scia apparentemete infinita di fondi a finanziare progetti, a volte anche faraonici, che sulla carta erano fantastici ma che nei fatti non hanno generato altro che una generica sensibilità alla materia ed una manata di output dal risibile contenuto pratico.

    Nei fatti una distribuzione di soldi che, a mio parere, è servita solo a mantenere in vita un volano produttivo, purtropo assolutamente lottizzato dai soliti noti.

    E ciò nonostante alcuni di questi player sono pure riusciti a fare fallimento … (vedi IAL).

    TACLE quindi. Bello, necessario, anzi, ricordando il contrasto tra i cervellini svegli (sebbene non interessati) dei ragazzi e quelli spesso incartapecoriti di alcuni insegnanti, mi vien da dire indispensabile. Sarei curiosa di vedere se, oltre ad un anno di lavoro per pubblicare un libro scritto in Inglese ed Olandese, cos'altro uscirà.

    Ah, mi piacerebbe pure vedere il budget di questo progettuzzo.

    E mi spiace davvero essere così prevenuta e cinica.

    /graz

  2. Sono andata a dare un'occhiata al sito ed ho scaricato il pdf, giusto per capirne un poco. Tu credi che possa avere un seguito? Un risultato tangibile? In materia di formazione dei docenti, esistono esperienze analoghe o complementari che tu sappia? Immagino di si ma francamente non ne so niente.

    Ho lavorato quattro anni nella formazione professionale finanziata dall'Europa (fondi sociali), ho visto una scia apparentemete infinita di fondi a finanziare progetti, a volte anche faraonici, che sulla carta erano fantastici ma che nei fatti non hanno generato altro che una generica sensibilità alla materia ed una manata di output dal risibile contenuto pratico.

    Nei fatti una distribuzione di soldi che, a mio parere, è servita solo a mantenere in vita un volano produttivo, purtropo assolutamente lottizzato dai soliti noti.

    E ciò nonostante alcuni di questi player sono pure riusciti a fare fallimento … (vedi IAL).

    TACLE quindi. Bello, necessario, anzi, ricordando il contrasto tra i cervellini svegli (sebbene non interessati) dei ragazzi e quelli spesso incartapecoriti di alcuni insegnanti, mi vien da dire indispensabile. Sarei curiosa di vedere se, oltre ad un anno di lavoro per pubblicare un libro scritto in Inglese ed Olandese, cos'altro uscirà.

    Ah, mi piacerebbe pure vedere il budget di questo progettuzzo.

    E mi spiace davvero essere così prevenuta e cinica.

    /graz

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