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II cronachetta di una canna fumaria … pensare, fa male, no???

4 commenti

Stranamente alle ore 8,00, puntuale come una cambiale scaduta appare .. l’applicatore di vernici, giunto per finire il lavoro di cura dei serramenti, iniziato e lasciato incompleto 3 anni fa …

Alle ore 8,00 e poco più giunge anche lo stufista, annunciaziò annunciaziò …

La allegra famigliola si barrica nell’ultima stanza sopravvissuta, la sala, ieri ferita – ma non a morte  – da un calcinaccio che quasi quasi uccideva l’apple … proditorio calcinaccio che si staccava dall’altro lato muro rispetto a quello della canna fumaria. 
Tragedia informatica scampata per miracolo!

Lo stufista e il suo bocia (un giovane aiutante, sempre circonfuso di polvere rossa e calcinacci, dell’età media di anni 67, il bocia, non i calcinacci) lanciano calcinacci giù dal tetto, sfiorando piscinetta, giochini della unenne, dritti dritti sul neonato giardinetto con erba – persin più verde di quella del vicino, più verde? beh …quasi!!.

Poi per finire di sfondare la canna fumaria, li lanciano giù dalla voragine creatasi nel muro:
giù dall’altezza tetto, 
attraversano stanza al primo piano, 
e finiscono con l’infrangimento sul pavimento della cucina.
Un volo di circa …7/8 metri.
Pavimento, ovviamente non protetto da alcunchè, non un cartone, non un telo di plastica, spesso.
Ci si dice che è una fortuna che il pavimento sia fatto di vecchie mattonelle, decisamente orrende, ma resistenti, e soprattutto inette a mostar il trauma subito.

Ma insomma dopo tale fase da  …
scenario post atomico, con nuvoloni di polvere rossastra, gonfi e minacciosi che percorrono la casa, tuonare di sequenze di bestemmioni degne di un toscanaccio doc, fiorire di coloriti insulti al bocia suddetto, fra i quali spicca:
te le no strnsu, te strnsu i cuion” – “non hai stretto il tubo, ti sei stretto gli organi riproduttivi maschili” seguito da ulteriore florilegio di espressioni dialettali, altrimenti intraducibili e dicibili, dato l’orario in fascia protetta….
                                            … la tensione lentamente scema in casa ******_******** (inquilini).

Perchè il meglio del secondo giorno di apocalisse domestica … è destinato al pitturista di finestre. 
Detto anche “voglia di lavorar saltami addosso”, giunto dopo le oramai triennali insistenze del sig****** (proprietario), ripetutamente sollecitato dai signori******_******** (inquilini) che:
  • visto l’inquieto ingobbirsi dei serramenti, deformati per la pioggia, e sfogliata l’ultimo strato di vernice per il torrido sole estivo e la vetusta età, 
  • infastiditi dal rigagnolo colante in sala, durante le preciptazioni più insistenti, destinato nevvero a dilavare i fili di tv, videorec, cd, ampli, apple etc etc

hanno rinnovato l’insistere insistente, con insistenza e pervicacia.

In genere non è mai la stagione per dipingere, in primavera si aspetti d’estate, d’estate s’attenda la stagione più fresca, e l’inverno conveniamo  anche noi che non sia il caso, rimane come ultima spes la primavera che però è impegnata da altri lavori…

La signora inquilina nota che:
i serramenti vengono grattati al minimo sindacale, quei pochi cm, e subito riverniciati.
Il pensiero che il pensare non sia agevole per l’uomo giunge, vedendolo grattare l’infisso, dopo essersi precipitato nella stanza pagliericicio dove la famiglia signori******_******** (inquilini) si è fortunosamente accampata, dopo la defraudazione del talamo coniugale. 
Grattare un infisso al minino, una grattatina e via, non stupisce, se non fosse che l’uomo resta incurante del letto appoggiato a pochi cm, e della presenza in stanza della signora e della figlia unenne che tentano di uscirne velocemente, in mezzo alla polvere rossastra del resto della casa.
Ma il vero e proprio coup de theatre giunge quando la donna fa notare al pitturista il problema dell’acqua che entra dal telaio della finestra.
Sguardo attonito.
La donna chiede se può sistemare il problema.
Sguardo attonito.
La donna propone l’uso di silicone per chiudere.
L’uomo replica che il silicone non ce l’ha.
La donna chiede se il problema è che non è compito suo sistemare il problema?
L’uomo replica che se la signora vuole che lui metta il silicone “così le finestre non si aprono più”, che non si può.
La signora replica che lei intendeva che l’uso del silicone servisse a sigillare il punto da cui entra l’acqua, cioè quello già indicato, cioè il basso dell”intelaiatura … Messaggio ricevuto, alla fine.

Alcune ore dopo si vedrà che alcune finestre sono state finite, o diciamo rappezzare, altre no. Se ne riparla tra 3 anni, credo.
Alla cronaca oscura e inutile resta il riordino della magione….
Post colore marrone/nocciola  infisso
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4 thoughts on “II cronachetta di una canna fumaria … pensare, fa male, no???

  1. Naaa…. da dar la testa nei muri!! E' incredibile come la categoria dei carpentieri o comunque coloro che fanno questo tipo di interventi domestici sia assolutamente impenetrabile a qualsiasi forma di ragionamento, di logica e finanche di buonsenso.

    L'unica cosa che capiscono – e neanche sempre – è la logica circense del 'scimmietta saltato male niente soldino'. Certo che se il denaro non lo gestite voi, potete pure schiattare mi sa!!

    Coraggio!!

    /graz (che ha un palchetto ridotto a schifo ma piuttosto di chiamare qualcuno a raschiarlo si spara)

  2. ma nn ci posso credere!
    semplicemente pazzesco!

  3. eh eh … se ne scrive per non piangerne!!

    ma c'è anche 'sto inciucio tra paesani, il proprietario lo è, che da il lavoro all'amico tale o all'amico dl cugino del fratello dello zio, del nonno .. "el mè pepin"…
    tutti si fanno favori, sono quasi vincolati al farlo, in questa condizioni il lavoro è assicurato, non la competenza. se ti fanno un favore, un prezzo da amico, mica ci guardi al risultato, e paghi doppio.

    non fosse che qui ci abitiamo noi direi ca*** suoi!!
    ma poi mi spiace vedere le cose fatte con tanta malgrazia….

    :-((

  4. Ah beh, l'inciucio di paese in queste cose è un classico!! Noi abitiamo in una casa vecchia ristrutturata. La persona che fece la ristrutturazione veniva da fuori paese e si portò la sua impresa. Apriti cielo!! Ottenere l'abilitabilità fu faccenda di pazienza infinita perchè trovarono da eccepire sulla qualsiasi, nemanco fosse la reggia di Venaria. Poi l'anno scorso un'impresa locale ha ristrutturato l'adiacente corpo rustico. E ne ha fatto una tanta e tale porcata (rispetto all'originale) che andrebbe riportata sul guiness dei primati.

    E' l'italica via all'old good boy network, no?

    Anche vero che poi una mano aiuta l'altra e tu stai in mezzo ad una rete che non ti lascia quasi mai cadere … francamente non so cosa è meglio. E comunque imprese di carpentieri e simili che lavorino davvero bene …. sei fortunata a trovarli. In genere buttano giù "un tanto al chilo"

    /graz

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