PONTITIBETANI

Zone Temporaneamente Autonome

honest scrap

5 commenti


Condizioni di questo premio sono: raccontate ai vostri lettori 10 cose che si sappiano o meno di voi ma che sono vere. Indicate 10 persone che hanno diritto al premio e siate sicuri di far loro sapere che sono stati contrassegnati (un breve commento sul loro blog andrà bene). Non dimenticate di collegarvi di nuovo al blogger che vi ha premiato. (grazie a Laura.d.d.d.)


1. stare zitta? mai..! non perchè io sia logorroica, anzi alterno amabilmente bisogno di silenzio a  voglia di chiacchere ma alle volte non colgo il limite per zittirmi di fronte a ciò che inserisco nella categoria “ingiustizia”. 

qualche volta l’esito che ne ricavo è la metaforica scarpata sui denti.


2. il mio privato è off limits, soprattutto quando le cose vanno male. ne sono depositarie una – due max amiche di antichissima data. al limite parlo solo di dolori ben elaborati e digeriti.


3. mi sarebbe piaciuto, l’ho capito da poco e ricredendomi sulle mie posizioni, anche un blog completamente anonimo in cui cacciare fuori rospi di varie dimensioni.


4. contengo una vena anarchica e irrequieta che mi ha spinto a girovagare nella vita personale e lavorativa. in questo ambito finisco sempre trovare lavori dove io non ho mai dei capi. 

qualche volta sono stata il capo di me stessa, qualche volta anche il capo di altri, altre volte ancora una parte in causa nel coordinare altri, oppure un collaboratrice esterno capace di lavorare in squadra (in fondo mi basta non perdere troppo in autonomia fisica e concettuale). preferisco, e di molto, una sostanziale parità parità di ruoli, connotata da complementarietà, sinergie, e da differenti responsabilità, di cui ognuno deve fare il suo pezzo.


5. riconosco e sperimento la necessità di confini, ma detesto chi bara e non li rispetta, e non prova invece a cambiare una regola palesemente errata….


6. i libri. sono la mia valvola di sfogo, per sfuggire a certi pesi e per trovare “exit strategy” …


7. la mia auto, lanciata nella notte, sulla strada vellutata e buia, condita dalle colonne sonore delle radio scelte quasi a casaccio, è un altro luogo della libertà, dalla distanza da me, dal quotidiano, dai pensieri, è un dissolversi per un pò nello spazio tempo del viaggio e del movimento.  così è da sempre, o quasi, visto che ormai guido da 26 anni. 


8. sempre ieri, tornando dalla grande città, mi sono resa conto che pur avendola lasciato da 15 anni è il luogo fisico che amo e a cui appartengo davvero. la mia natura un pò randagia diceva che la casa era il luogo degli affetti e non un luogo fisico. e invece no, la grande città confusa, piena di smog, di macchine e opportunità mi appartiene. credevo di essermene allontanata per via del suo non esser accogliente, che invece scopro non esser diverso da quello che vige in questo micoscopico paese che ora mi ospita. 

ma ora so che mi mancano quegli spazi fisici e il mondo di mondi possibili che ospita. (la città è milano). da ieri mi posso finalmente legittimare anche un pò di malinconia.


9. amo le cose ben fatte, ben pensate e progettate, in sintonia con ciò che ho imparato e visto fare e che distinguo per assenza e difetto. io sono una imprecisa iperogranizzata, e non capisco come le due nature riescano a convivere.


10. incazzosa per natura. e tanto basta.


ora dovrei nominare altri 10 blogger, ma se guardate la lista dei blog che tento di seguire la mia lista sarebbe infinita, perciò come al solito faccio di testa mia e elenco senza impegno alcuno, senza poi andarli a sollecitare, senza pretese:

graz

my

zia cris

lgo

bella proff

il mio amico luciano (ogni tanto il cazzeggio onesto ci potrebbe anche stare)

il grigio

piattini 

marilde

flavia di veremamme

cindry

quelli del salotto virtuale (che devono imparare a giocare un pò di più con/alla blogosgera)

ci metterei anche orma (ma lei ha già dato e detto, fra l’altro alcune cose del suo honest scrap potrei controfirmarle pure io)

anche desian ci metterei

e anche un pò di ZEN-zero

la simo-japhy

bianca

l’erinni


….



 

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5 thoughts on “honest scrap

  1. Grazie!! prossimo post.
    (blog anonimo? credo che solletichi chiunque ha un blog da un po' con il suo nome, a me mancherebbe il tempo, ma mi divertirebbe molto vederne la differenza)

  2. @ marilde

    anche io, e vorrei capire così se nelle scarpe ho sassolini o montagne di robe da tirar fuori

    🙂

  3. Grazie 🙂
    Mo' ci penso…

  4. Oibò, questo m'era sfuggito!!! Grazie per la citazione. Per l'elenco di cose di me … passo. Il blog completamente anonimo? è un bordello. Perchè poi quando scrivi ti accorgi che dovresti censurare talmente tanto che poi che diavolo lo fai a fare? Non dovresti dare nessun dettaglio della tua vita. Oppure dovresti esprimerti in codice cifrato, un palla signora mia!! Non so, anche io amo l'idea di rimanere in una sostanziale riservatezza. Se qualcuno della mia vita reale ne venisse a conoscenza mi infastidirebbe parecchio ma d'altro canto mi rendo conto che il mio cantuccio segreto è diventato ormai una comoda poltrona in un crocchio e, per il mio carattere, non essere più aperta sta diventando difficile.

    Marò … che panegirico (se lo capisci me lo spieghi?)

    /graz

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