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S-coppia-ti

10 commenti

Ok. Io non faccio testo, lo so, sto categorizzata in famiglie ricostituite. Per cui …

Ma una altra coppia, di quelle inossidabili, di quelle che dici che hanno fatto tutto bene, niente casini, sbavature; davvero brava gente, brave persone … vabbè la taglio corta, si separano. Anche loro.

Mi ha turbato davvero questa notizia. Ma allora non c’è speranza per nessuno. Che il matrimonio fosse una struttura in crisi, lo si sapeva, da mò i dati dei divorzi impennano le statistiche, imbufaliscono la gerarchie ecclesiastiche, ingrassano gli avvocati.

Va bene. Ma oggi questa sensazione di precarietà mi turba, sembra che nessuno o nulla possa tutelarci dai cambiamenti, nessuna struttura sembra tenere la crisi, sembra poterne tutelare i membri. Un vento forte, di mutazioni, ci travolge; uno tsunami affettivo. Al quale mi sembra davvero inutile dedicare delle colpe, so già i ritornelli che ne sorgerebbero, ovvi, banali, scontati, noiosamente ripetitivi: uomini bambini-donne che lavorano.

Peraltro l’arte di dar colpe offre una unica libertà: quella di non guardare in faccia il problema, e di non assumersi responsabilità. Eppure la fragilità matrimoniale indica se non una crisi di una istituzione, la crisi di un modo di legarsi, di stare assieme.

Dove accade che ... quando il gioco si fa duro … i duri vanno dall’avvocato …

(Casualmente anche Emily tratta l’argomento coppie delle quali non diresti mai e che scoppiano uguale uguale a quelle più scrause … vi linko il suo post… giuro è un caso! 😉 … sono sicura che il paesello non è quello della coppia a cui pensavo io)

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10 thoughts on “S-coppia-ti

  1. già hai scritto benissimo tu il mio pensiero.
    mi angoscia nn avere punti fermi, coppie inossidabili da cui imparare, porti sicuri dove andare a trovare le risposte.
    mi sono sposata x amore e pensavo di aver trovato la formula giusta e invece le cose cambiano, le persone anche e quello che era giusto, importante, indispensabile ieri, oggi nn lo è più e ogni giorno si ricomincia.
    vivere insieme è faticoso, è un continuo compromesso e spesso nn se ne può più…

  2. Non conosco i dati dei divorzi e quindi non saprei dire. Che l’affettività sia in crisi, invece, mi sembra più evidente. Questo vuol dire, credo, che le persone siano in crisi, che la fatica ci spaventa, che nessuno mai in nessun luogo è disposto a fare un passo indietro. Vivere in coppia vuol dire amarsi, rispettarsi, desiderare la compagnia reciproca (costruirla, anche) e qualche volta fare un passo indietro.
    Noi uomini NON siamo abituati, veniamo cresciuti, qui e ora in questa società italiana, con l’idea che tanto ci sarà qualcun altro a fare per noi.
    Poi, siamo drogati tutti di favole esistenziali: il principe azzurro, la donna che dice sempre sì, l’uomo che ti fa fare la signora, la donna che ti tratta come un pascià.
    Smettiamo di sognare, rimbocchiamoci le manicucce delle camicette e sporchiamoci le manine (tutti diminutivi per personcine delicate cresciute dal falso televisivo!!!).
    Campare costa e bisogna faticarselo. Gli uomini partono da dietro. E non recuperano. Colpa nostra, cosa vuoi che ti dica…

  3. Amare costa più che vivere. Non è il cambiare che ci separa, non è l’affettività malata… ma sono troppo stanca per esprimere bene ciò che penso. Condivido l’idea dello tsunami che ci sorprende quando meno ce lo aspettiamo. Forse oggi abbiamo possibilità che una volta erano impensabili ed è vero gli uomini partono da dietro. Tutto è dinamico anche la relazione e questo ci sorprende ogni giorno perchè ci mette nella condizione di riscoprirci ogni giorno da soli e con l’altro, ma bisogna essere sempre in due a volerlo. ….

  4. su questo argomento vorrei avvalermi della facoltà di non rispondere… 😦

  5. Davvero, vivere insieme è una faticaccia. E per sopportare le fatiche bisogna essere allenati e ottimisti, e possibilmente dormire la notte.

  6. ecco io mi ritrovo in ciò che dice emily, e da separata, mi spaventa vedere che anche le coppie che apparivano sensate … non reggono…
    @desian è un caso in cui non accetto di smollare la colpa ai maschi. mi sembra che ci sia proprio una crisi e che la coppia non sia più una struttura per crescere insieme, troppo vincolante per un mondo così individualizzato. io concordo anche sul progetto appena abbozzato di vere mamme, parliamone, rimbocchiamoci le mani, diamo fondo all’incazzatura reciproca per ripartire avendo vuotato il sacco.
    a fatica certo, ma necessario … se non immediatamente per noi, per i nostri figli almeno, per insegnar loro che si può fare …
    @bellaproff … io non so che alchimia funzioni, per fortuna che per qualcuno funziona. serve saperlo, serve ad investire in
    speranza …
    @lucia… avvaliti pure. hai la mia solidarietà!

  7. ah dimenticavo: una citazione ????ma lo sai che queste cose mi fanno gongolare come una gatta nell’ovatta?????

  8. Io mi sono separata nel ’92, a 35 anni e due figli che al tempo avevano 5 e 7 anni. Oggi sto con una persona che per molti aspetti mi ricorda mio marito. Ho spesso riflettuto su ciò che questo significa e, almeno in parte, sono arrivata a dire che se allora avessi avuto la maturità e tolleranza di oggi probabilmente non mi sarei separata.

    Ora, spero di riuscire a dirlo senza scadere nel commento idiota, ma credo che si facciano un pò troppe cose con superficialità, dal decidere di andare a vivere insieme/sposarsi che tanto se non funziona ci separiamo, al decidere giustappunto che non se ne può più e meglio separati che così.

    Non credo che si cambi poi molto, il fatto è che vogliamo tutto e subito e non siamo poi così disponibili a faticare per ottenere ciò che vogliamo nè ad attendere che maturino i tempi. Ed a disfare si fa in fretta, tranne poi magonare sulle nostre ed altrui sofferenze e sentirsi in colpa per le povere creature che soffrono.

    Parlo prevalentemente per me ed eventualmente per quelle donne con un percorso analogo al mio. Non per gli uomini, nè tantomeno per donne con storie di relazioni difficili o violente.

    Mi pare però che storie come la mia ce ne siano a mazzi e riflettere su questo potrebbe essere un inizio no?

    /graz

  9. @graz concordo pienamente con quanto dici. e questo fa parte dell’assunzione di responsabilità individuale, ed eventualmente del lascito che potremo fare in quanto genitori. testimoniare che un rapporto di coppia merita tanto impegno quanto un lavoro, che l’amore e l’affetto non è scontato e non è quel motore potente che scioglie ogni intoppo al suo passare.
    anche io avrei voltuto, con il senno di poi, un pò più di sale in zucca. ciò non toglie che voglio anche rintracciare anche ogni segnale di ciò che mi ruota attorno che spieghi perchè i divorzi sono in salita, perchè le amiche quando un rapporto di coppia va in crisi siano più propense a dire “molla lo stronzo” che non il contrario, perchè attorno a noi non c’è la sensazione che occorra un pò più determinazione e perchè individuale sia meglio che coppia, collettivo, comune …
    da qualche parte si dovrà cominciare a guardare i casini che abbiamo attorno …

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