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identità anonime

8 commenti

Da qualche parte e di recente su qualche blog in giro (se mi ricordassi il link lo metterei pure, vabbè …) ho letto del tema ricorrente della scelta tra blog pubblico, in cui ci espone abbastanza liberamente o un blog più anonimo in cui ci si sente liberi di dire verità occulte/importune/inopportune che pubblicamente si celerebbero.

Ma immagino che quale sia la forma di identità scelta alla fine qualcosa venga celato, alle volte mi pongo pesantemente il problema di ciò che dico di personale e non dico solo di intimo o familiare, le mie idee di loro sono già abbastanza personali, quando parlo del lavoro o dei luoghi in cui vivo o esprimo i miei furori esistenziali … eppure sono sicura che lo svelare alcune parte rende visibili altre parti e viceversa (per scelta, per necessità, per caso e involontariamente).

Si tratta quindi solo di una scelta.

Detto ciò oggi ho aperto anche il mio blog anonimo. E’ una zona beta test… e conoscendomi so che resterà, con buona probabilità, una bella scatola un pò vuota. Mica mi muovo bene nell’anonimato, o forse si (??), vedremo …

Ma insomma il bello del viaggio è anche il viaggio in se …

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8 thoughts on “identità anonime

  1. Per me, il privato, il blog privato, non avrebbe nessun senso, e dopo chi mi fa da contro-altare? Chi mi fa l’avvocato del diavolo? Sempre e solo gli invitati? C’è poi anche da dire una cosa, a parte mia sorella, nessuno conosce l’esistenza del blog, quindi io, penso di essere abbastanza protetta

  2. infatti non privato … anonimo

    😉

  3. Ho avuto anch’io questa tentazione 😉
    Poi però tra tutti questi blog ho paura di incasinarmi troppo ;-))

  4. ppiù che incasinarmi lo lascerò muffire …ahahhaahaha

  5. Io sono una delle accerrime sostenitrici del blog anonimo ma mi rendo conto che mano a mano che i rapporti con le altre blogger si consolidano è sempre più difficile conservare l’anonimato.

    Tutta questa manfrina di non chiamare le persone, i luoghi e le cose con il loro nome diventa assai posticcia, mi trovo naturalmente ad aprire finestre sulla mia vita ‘reale’ che poco lascerebbero all’immaginazione di chiunque mi conosce. Per non parlare delle connessioni su altri network, in primis fb, che in un modo o nell’altro saltan fuori.

    E quindi a medio termine il blog nato anonimo non lo è poi tanto e non ci vorrebbe poi una persona così scaltra di cose di rete per trovarmi.

    Allora uso piccoli trucchi come il non commentare su blog molto popolari o quanto meno non lasciare le mie tracce.

    E questo perchè comunque ho bisogno di sapere che tra la mia vita realte e quella virtuale esiste ancora una separazione. Non mi sento più così libera di esprimere qualsiasi cosa se poi penso che questo possa magari offendere o addirittura ferire qualcuno. Insomma credo che non si possa, che non sia opportuno nè corretto sbattere in faccia alla gente ciò che penso, per non parlar del fatto che potrei avere ampiamente torto!

    E poi, presto o tardi, qualche persona della vita virtuale finisci per incontrarla e con mucho gusto anche! E si chiude il cerchio …!

    Quindi la morale della favola alla fine dovrebbe essere che il blog è un ulteriore mezzo per entrare in contatto con altre persone, per stabilire rapporti ed amicizie. Ma non è un confessore, una camera caritatis virtuale e ciò che non ritieni di poter dire apertamente non dovresti nemmeno scriverlo e possibilmente neanche pensarlo!

    Mi sa che mi sono un pò accartocciata …

    /graz

  6. @graz chiarissimo invece. è buffo che tu dica di esser accartocciata e invece la cosa è assai chiara e nel mio caso condivisibile. il mio blog non ha il mio nome e cognome ma si fa poca fatica a trovare chi sono …. 🙂
    qualche dubbio mi viene a volte ma è più il timore dal grande fratello e del grande occhio …. chi sa qualcosa di rete ci mette un nulla a profilarmi …
    azzzzzz

  7. non credo che ti riferissi a me, ma ne ho parlato anch’io, tempo fa:
    http://luciaweareallinthegutter.blogspot.com/2009/10/parole-e-bit.html
    e c’è anche un tuo commento, in effetti…

    quando scrivo in giro, in genere lascio il mio nome e cognome perchè l’anonimato non mi piacee. a volte c’è anche il link al mio blog, quindi immagino che poi si possa facilmente risalire a chi sono. quindi non è un anonimato in senso stretto. una questione diversa è invece per chi si scrive, e perché.

  8. in effetti non era il tuo link … però sono contenta che tu lo abbia messo, così che le idee sensazioni continuino a circolare …
    🙂

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