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Funerali

5 commenti

è di moda applaudire ai funerali.

incapaci di resistere all’attimo di silenzio che attornia una emozione.

la morte non è un atto di bravura, per quanto sia, certo, una opera prima, una prima volta.

(in realtà nemmeno un matrimonio lo è ma oramai si applaude a prescindere, azzerando gesti simbolici e momenti di silenzio).

si vive con l’applauso inside>tv docet?

che sia una prima risposta al post precedente?

wikipedia: alla voce applauso

L’applauso è fin dall’antichità un modo per esternare la propria approvazione e il proprio consenso a una o più persone. Già gli antichi romani applaudivano i gladiatori vittoriosi nelle arene. Tale manifestazione consiste nel battere i palmi delle mani ripetutamente producendo un suono secco e forte, che solitamente unito agli applausi di altre persone risulta simile a uno scroscio. Nell’ antica Mesopotamia gli applausi venivano utilizzati per coprire le grida delle vittime sacrificali durante i riti religiosi. Le situazioni che richiamano un applauso sono tipicamente individuabili al termine di spettacoli, concerti (al termine dei brani), recite teatrali, anche al seguito di battute particolarmente consone alla situazione e divertenti, eventi sportivi nei quali si vuole sottolineare la bravura del campione per il quale si fa il tifo.

un gesto imbecille? forse!

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5 thoughts on “Funerali

  1. Non so se ti riferisci a qualche evento particolare, in generale però credo che la chiave sia in quella frase: incapaci di resistere all’attimo di silenzio che attornia una emozione

  2. a nessun evento era una cosa che mi stava sullo stomaco da un pò ..
    l’ultimo funerale di una persona molto cara è stato civile (non religioso) senza parole fatto di silenzi, tristezza, abbracci, raccoglimento.
    immagino per darsi tempo di custodire meglio il ricordo

  3. il silenzio non appartiene a questa generazione, purtroppo. Il mobile e l’iPhone lo hanno definitivamente archiviato come cosa vetusta.

  4. volevo dire iPod of course.

  5. Forse l’ho già lasciata, ma non importa. Non so di chi è, non la trovo nemmeno con il cercatutto, mi è rimasta in memoria non so da quando …

    In questa scatola di vetro trasparente é contenuto il silenzio,
    prezioso come un segreto,
    fragile o resistente come ogni indefinibile essenza,
    fuori,
    lontano nel tempo e nello spazio,
    i rumori,
    l’aggressione sonora,
    la massa parlante,
    l’universo acustico,
    l’urlo violento degli esclusi.

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