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S.O.S. Tata

8 commenti


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Vi è mai capitato di vederlo in tv?

Una tata insegna a genitori di bimbi impossibili a gestire una mandria di esserini imbufaliti e a trasformarli in pupattoli educati o almeno trattabili.

Il format è piacevole, i bimbi debitamente orribili, e alle volte anche i genitori, ma le tate osservano, prendono appunti e poi dettano regole, che tutti seguono. Poi le cose funzionano lisce come l’olio.

Al di là dell’ovvietà chi si tratta di una format tv, che il setting è artificiale ed artificioso, e che è difficile non riconoscersi almeno per un momento (a caso e random) in uno dei protagonisti, per simmetria e simpatia o per asimmetria in un rigurgito di orrore … resta una sensazione di perplessità.

Sembra che la ricetta sia semplice, che bastino poche e buone regole per fare il salto di qualità e trasformare una orda barbarica in una allegra famigliola.

A me, tutto sommato il format diverte, ma … la fatica, la resistenza, l’antagonismo nella dialettica tra chi impara e chi insegna dove sono finiti?

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qualche materiale ed info su: S.O.S. Tata (wikipedia)

(Mary Poppins esiste davvero: si chiama Tata Lucia, abita a Milano e riporta la serenità nelle case di genitori disperati e piccole pesti durante il programma “Sos Tata”. Armata del buon senso delle bambinaie di una volta, forte di un’esperienza trentennale come insegnante, e di una specializzazione nello studio della sindrome da deficit d’attenzione, l’autrice mostra ai genitori che è possibile non solo tenere a freno bambini iperattivi e abituati a fare quel che vogliono, ma anche indirizzarne le energie per realizzare le loro potenzialità. Oggi i consigli dispensati in tv diventano un manuale da leggere e da consultare nei momenti di necessità, in cui i genitori troveranno sia risposte pratiche e immediate ai singoli problemi sia un vero progetto educativo. Tutto ruota intorno alla felicità, con l’obiettivo di creare un clima domestico sereno e gratificante per bambini, ragazzi e adulti. A questo scopo i genitori devono iniziare fin dalla prima infanzia a stabilire regole chiare, inequivocabili, senza mai scoraggiarsi: un traguardo raggiungibile se ci si abitua a “rinforzare positivamente” i figli anziché sgridarli o punirli, e se li si rende autonomi e responsabili, favorendone così l’autostima e una crescita corretta)


Le regole delle tate (fonte http://www.ciao.it/S_O_S_Tata__Opinione_959464)

Sul sito trovate il DECALOGO DELLE TATE che vi riporto qui per farvi capire qual è lo spirito con cui vengono affrontati i problemi:

1) STABILIRE LE REGOLE E FARLE RISPETTARE
(Troppa libertà non sempre
è felicità!)

2) RISPETTARSI RECIPROCAMENTE
(Senza il rispetto, è tutto un dispetto)

3) PROGRAMMARE I TEMPI DELLA GIORNATA
(Essere in orario è straordinario)

4) RISPETTARE I PROPRI SPAZI E QUELLI DI CASA
(A ciascuno il suo e un pò per tutti)

5) URLARE NON SERVE MAI
(Anche l’orecchio vuole la sua parte)

6) COMUNICARE CON SINCERITA’
(Le bugie hanno le gambe corte e i musi lunghi…)

7) ESSERE COMPLICI NELL’EDUCAZIONE DEI FIGLI
(E’ il vostro bellissimo progetto di vita)

8) NON ALZARE LE MANI: SERVONO PER MILIONI DI ALTRE MAGNIFICHE COSE….
(Gioco di mani gioco da villani)

9) MANGIARE E’ SEMPRE UN RITO IMPORANTE
(Intorno al tavolo in compagnia, è il segreto per l’allegria!)

10) TROVARE OGNI GIORNO ALMENO 10 MINUTI DI TEMPO DI QUALITA’ PER STARE CON OGNI BAMBINO
(Fai venir fuori il bambino che c’è in te… e il gioco è fatto!)

Il commento di una mamma su http://www.tvblog.it/post/15975/la7-sos-tata-ovvero-quando-la-tv-e-educativa

S.O.S. Tata, ecco un programma che davvero mi piace. Sarà perché sono mamma di 2 piccole pesti di 13 e 3 anni? Sarà, ma lo trovo utile, ben fatto e straordinario nella sua semplicità. Non è affettato, non ha sbavature ed è educativo, una parola, una concezione, una idea che manca da troppo tempo nella nostra Tv. Su La7 ieri sono andate in onda la settima e l’ottava puntata della quarta serie, mentre su FoxLife va in onda la quinta, con l’ingresso della nuova Tata Adriana. E il pubblico premia, considerato che ieri lo share è stato del 3,53% cioè di 893.000 spettatori che per La7 fa un buon successo, in termini di ascolto.

Il meccanismo del docu-reality (non so se sia giusto definirlo così) prodotto da Magnolia, è semplice: tre tate estremamente qualificate e professionali, a turno, sono chiamate da famiglie sull’orlo di una crisi di nervi: figli piccoli capricciosi e dispettosi, pre-adolescenti viziati e ciccioni. Insomma, il ritratto della famiglia media italiana. Ebbene le tate entrano in contatto con la famiglia in punta di piedi e prima osservano il comportamento e le dinamiche dei genitori con i figli e viceversa. In genere ci sono sempre una marea di errori che noi genitori commettiamo sistematicamente perché siamo lasciati soli. Viene fuori, dalle puntate di S.O.S. Tata che noi mamme e papà sappiamo tutto di pannolini ad alta assorbenza ma non sappiamo quando sia il momento di toglierlo; oppure conosciamo le qualità dei vari latte in polvere ma non sappiamo quando far mangiare il piccolo da solo. Insomma un disastro su tutta la linea. Ebbene, queste tre signore, con la classe e il garbo di una tv a toni bassi, educata, rispettosa, educativa e civile insegnano un mestiere che tutti sembriamo avere smarrito nella fretta dei nostri giorni: crescere i più piccoli. Insomma le tate sono un po’ come delle zie che in tono leggero e mai di rimporvero aiutano i genitori a sollevarsi da sensi di colpa e errori di gestione. Alla fine del loro intervento ritornano i sorrisi sui volti della mamme e dei papà e qualche lacrima di commozione.

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8 thoughts on “S.O.S. Tata

  1. Ogni tanto lo incontro (il programma), ma ogni volta mi viene un nervoso a vedere non tanto ‘sti bambini (cui sembra mancare una dose massiccia di scapaccioni), quanto i loro genitori…

  2. Devo aver visto forse qualche puntata della prima o seconda serie, magari non è sufficiente per dare un giudizio. Lo dico per mettere le mani avanti, perché in realtà sono molto perplessa. Me lo ricordo come una roba improbabile con finale caramelloso. Non so, magari è educativo, ma mi sconvolge constatare quanto buon senso abbiamo perso se abbiamo bisogno del decalogo delle tate.
    Oppure sono il solito bastian contrario?

  3. Non guardo la tv, a parte i tg (e già vomito), quindi non ho mai visto questa tata. Leggendoti però mi sembra che sia un decalogo di buonsenso + nozioni pedagogiche modulate per essere divulgative e facilmente comprensibili a tutti.
    Sinceramente ho preferito, Vin Disel, Tata Matilda e anche Mary Poppins,almeno c’è intelligenza, fantasia e ironia…però forse va bene anche la Tata Lucia perchè siamo ridotti così male considerato che in giro ci sono ancora troppi genitori che picchiano i figli per farsi obbedire, scambiando l’autorità per l’autorevolezza.

  4. a me fa venire un po’ l’urticaria… l’ho visto una sola volta e ho già resettato ora e canale. (ora la tv sta sotto la scrivania, girata verso il muro, in attesa di altra collocazione…) credo che l’effetto pruriginoso sia causato dalla finzione e dal copione scontato: forse siamo messi così male, ma mi viene anche il dubbio che se qualche famiglia prova a guardarlo per imparare a gestirsi meglio i figli, non credo potrebbe avere i risultati sperati (e realizzati dalla tata con sorriso sulle labbra)e magari sentirsi ancora più inadeguato. con innalzamento di tensione non certo utile…
    ps: x pontitibetani: poco fa ti ho sognata sul suonare della sveglia! buona giornata

  5. L’ ho guardato un paio divolte, ma ti giuro che mi ha mosso il sistema nervoso e ho preferito lasciare perdere. Ma come si fa a guardare un programmadel genere dove fanno passare noi poveri genitori normali, con tutti i nostri sì e no per dei DEFICENTI? Possibile che debbano venire a pontificare gli altri nella nostra educazione dei figli, possibile che debbano far embrare come oro colato quello che dice la Tata quando sono le stesse cose che dicono i genitori? E’ il classico programmache fa sentire inadeguati tutti i genitori

  6. @ per tutti
    non avrei detto che il programma alla fine risultasse così indigesto, ma almeno ora sono tranquilla di sentirmi in buona compagnia.

    ma c’è una nota di colore … un aumento esponenziale di tutti quei programmi che insegnano a qualcuno a fare qualcosa!!!

    che ne dite??

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