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è arrivato l’otto marzo … è arrivata la bufera (l’otto marzo e lo spogliarello)

15 commenti

ok. oramai sono sempre più impelagata con le donne pensanti, in 3/4 progetti pensanti, nei blog e nella opera di condivisione in rete di un sacco di cose…

ma condividere qui questo mi sembrava importante, il blog è il mio orticello, casa mia, il mio io più struttrato e complesso nella sua dimensione digitale …

perciò:

fino ai 20 anni ho “festeggiato” l’otto marzo in manifestazione, poi portando una mimosa tra le mani, e successivamente regalandola alle mie colleghe del lavoro.

non ho mai fatto le uscite tra donne, la serata o la nottata di festeggiamenti.

mi è sempre sembrata fuori luogo l’uscita a veder lo spogliarello maschile.

(l’eros mi interessa ma non espresso al maschile, non usando lo stesso linguaggio comunicativo= spogliarello, porno, prostituzione, pagamento di una prestazione, osservare il sesso altrui etc )

non ho mai pensato che la parità fosse di essere come un uomo, fare le stesse cose, imitare e copiare, scimmiottare uno stile che non mi appartiene.

volevo e vorrei solo poter accedere alle stesse possibilità che ha un uomo e solo se queste mi interessano, soprattutto in ambito lavorativo, nello studio, nell’autonomia, nella valorizzazione e nel presidio di saperi femminili, nella parità di trattamento economico, nella libertà di azione, pensiero e scelta.

eppure proliferano i locali che pubblicizzano  l’otto marzo come serata in cui andare con le amiche a vedere uno spogliarello maschile.

questo ci dovrebbe far sentire meglio?

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15 thoughts on “è arrivato l’otto marzo … è arrivata la bufera (l’otto marzo e lo spogliarello)

  1. Dovrebbe farci stare meglio??? A me fa incazzare nera, francamente.

    E non è tanto l’idea che il consumismo abbia fatto suo anche l’8 marzo come riesce a far suo tutto quanto prima o poi. La logica di mercato mi sembra accettabile posto che chi dovrebbe comprare abbia coscienza sufficiente per scegliere.

    Invece assistiamo ad una demenza di massa che rende le città invivibili, che spoglia quelle bellissime piante di mimosa, che alimenta questo mercato nero di poveretti/e che si prostituiscono ai semafori per venderti i mazzetti, che riempie i locali di galline starnazzanti che vogliono lo strip maschile come simulacro di una parità intesa nel peggiore dei modi possibili.

    Una vendita senza remore e SOPRATTUTTO un’acquisto senza ritegno: di cibo, di simulacro di festa, di un’eccitazione da trasgressione di latta.

    /graz

  2. Poi detto sinceramente…è poi così sexy ed erotizzante un uomo che fa lo spogliarello? Io sono andata solo una volta, ma, forse perchè sono un po’ avnti con gli anni, mi sono snetita molto imbarazzata.
    “Donne è arrivato l’ARROTINO”.
    Ma dai, lasciamo perdere ,non abbassiamoci allo stesso livello degli uomini!

  3. @ thmper … già!
    @ziacris non credo che dipenda dall’età … se così fosse c’è speranza che qualcuna maturi!!

  4. No no, non ci fa sentire meglio e ci anche piuttosto incazzare, in effetti.
    Ammetto con dispiacere la mia latitanza da donne pensanti, passo e leggo e non riesco a fermarmi, mi manca il tempo, ma mi sento in colpa 😦
    Allora, festeggiamo tra noi in rete?

    • magari troverai il modo di andare a qualche reading del libro … 🙂

      bella idea però quella di creare micro luoghi di festeggiamento in rete … comunque alternativi!!

      facciamolo!!!
      così
      tra blog facebook donnepensanti e altro magari smuoviamo un pò di persone!!!

      appena ho 5 min prova a scrivere l’idea a farne un post da condividere!
      ci stai? ci state??

      🙂

  5. Pingback: PROPOSTE DA 8 Marzo in rete « PONTITIBETANI

  6. il punto e’ che c’e’ un equivoco semantico di fondo (si sono sempre io, quella linguistica). L’8 marzo NON e’ la “festa” della donna, non lo e’ in nessun posto del mondo tranne che in Italia, non e’ come la festa della mamma o del papa’ o che ne so. L’8 marzo e’ la “giornata internazionale” della donna. Cosi’ come esiste la “giornata internazionale” per la fame nel mondo, la “giornata internazionale” per l’ambiente e cosi’ discorrendo. Mica in quei giorni gli affamati festeggiano!

    Mi vedo spesso in occasione dell’otto marzo il sito dell’international women’s day (http://www.internationalwomensday.com/). Ci sono molte iniziative e ci sono le sezioni per le varie nazioni, dove elencare quelle locali. L’Italia e’ quasi sempre assente.

  7. cioè l’inghippo semnatico genera l’idea che una festa e quindi di festeggiare .. come si può/vuole?
    è solo questa la svolta che induce a vedere uno spoglierlo con le amiche?

    • non so cosa sia che genera il meccanismo, ma ti dico una cosa. Gli inglesi so’ festaioli. Non manca occasione per, soprattutto, regalare a qualcuno la fantomatica “card”, il bigliettino augurale. I negozi sono strapieni di card per la mamma, card per il papa’, card per il compleanno, card per il compleanno da parte della zia, da parte della nonna, da parte del procugino, card per la zia che si e’ laureata, card per la cugina che ha preso la patente etc etc etc all’infinito. Non ho MAI visto una card per “la festa della donna”. Non ho MAI ricevuto gli auguri l’8 marzo (gli auguriiiiiii mi fanno imbestialire, sono sintonizzata al massimo con graz qui). E non e’ che per esempio si fanno mancare niente, tipo le serate di sole donne con gli spogliarelli, o le gite women-only magari in una citta’ europea con scopo trombizio, o chenneso, si sa sono “socievoli” diciamo cosi’. Ma l’associazione con l’8 marzo di tutte ste cose no, non ci sta, di norma.

  8. GRAZIE GRAZIE GRAZIE Supermambanana!!! di averlo detto che io mi ero già arrampicata su per gli alberi con il mio primo comment ;-))

    NON è una festa, mi fa venire e mi ha sempre fatto venire un’irritazione sovrana la proposta di ‘festeggiare’ francamente. E non vedo cosa ci sia da festeggiare, tra l’altro.

    Trent’anni fa c’era da scendere in piazza ed urlare a piena gola che c’eravamo, esistevamo e lo avremmo fatto vedere a tutti, volenti o nolenti. C’era da dire a tutti che ‘sto soffitto di cristallo l’avremmo tirato giù e che ci saremmo prese il diritto di dire NO e quello di scegliere.

    Poi … come dire … le cose sono andate un filino fuori strada, ed oggi se fai di questi discorsi sei la femminara che non si è ancora tolta gli zoccoli, quella che siccome è brutta e non gliela batte nessuno allora è inferocita con i maschi.

    Poi dici che il sistema non mastica tutto quel che trova sul suo cammino … risputandolo fuori trasformato in pappa da centro commerciale!

    Oggi con quale forma di aggregazione ci si può manifestare??? Achh!! bella domanda. E poi a chi ci si può/ si deve manifestare? A chi portare quale messaggio?

    Il discorso sarebbe lungo ed io sono prolissa già su temi più facili …

    Cmq, NON è una festa, io non ho proprio niente da festeggiare e DA TEMPI NON SOSPETTI ho un moto di nervosismo quando mi presentano le mimose e non dico cosa suggerirei di farsene …

    /graz

    PS Donnepensanti forse E’ una nuova forma anche se a me sembra troppo cerebrale, troppo avvitata su sè stessa. Passo, leggo e non trovo da commentare o da inserirmi a mia volta. Boh, magari sono io che debbo ancora maturarmela dentro…

  9. @graz supermam…
    ecco ora ogni volta che vedo scritto festa della donna mi viene l’orticaria .. e in genere il festeggiamento è una serata imbecille di uscita tra donne …..ahhhhhh che grande conquista!!!
    ;-))

    @supermam è vero le parole hanno un peso specifico .. grazie per aver sollecitato il pensiero

    @garz nons ei la prima a sollevare la questione cerebralità e dp … s’ha d’affrontarla …

  10. Arrivo, leggo e mi fermo (anch’io chiedo venia per l’assenza da donne pensanti, proprio oggi ci meditavo su). Credo che Supermambanana abbia colto perfettamente il nocciolo della questione: smettiamo di dire che è una festa (al di là del fatto che non mi sembra ci sia granché da festeggiare), questo 8 Marzo. Non facciamoci fare fesse, e farci trattare come le cerebrolese che pensano di essersi guadagnate la parità perché sono capaci di andare agli spogliarelli degli uomini… Questa cosa, le donne, dovrebbero essere in grado di dirla. Credo, almeno.

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