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Liguria: mare e figlie

4 commenti

Siamo al mare, nel luogo che mi sento “casa” da tutta la vita, luogo di affetti familari, profumi e ricordi: del sole intenso che filtra dalle persiane, bussa sugli occhi, del mare blu intravisto dal balcone, nel fresco del mattino.

E’ la prima vacanza del tutto sola e senza benefit di zie e nonne, per una logistica vivibile per la grande e la minima.

Come al solito viaggio, con loro, su due velocità e in due pianeti differenti. Ormai lo so, e stanchezza a parte, ci sono abituata.
Ma allo sparlar di una bimba (la mia piccola) non ci sono abituata.
Come già detto la grande e’ una “tizia” tranquilla e ubbidiente, che ha sempre generato complimenti sul buon carattere, sulla sua educazione, sul carattere pacato e sereno. Non e’ merito materno, e’ fatta così!!

La piccola che peraltro e’ anche dotata di un carattere anche più allegro e socievole, curiosa di scoprire il mondo e gli umani che lo abitano, di esplorarlo in ogni sua dimensione … e’ dotata anche di una notevolissima determinazione.
Cioe’ ai no si arrabbia, urla strepita svincola si getta a terra.
Questione di volontà durissima da smantellare, e di forza di volontà pronta alla battaglia con i genitori!

Cosa c’è di più attraente di un budello ligure, dotato di infinite file di cavallucci, moto, draghi, macchine, trenini, trattori che si animano a suon di 50 cent??
Si fa un giro e poi la “brava” madre estrae dal mezzo la piccola, convinta della necessita’ di acquistare costume bagno – cibi per cena – andare in spiagga.
Ma la piccola si lancia in una scenata madre …. Ehilà mica sono abituata a cotanta virulenza infantile, e nonostante i vari tentativi la scena prosegue, ed io ingoi la riprovazione sociale, cosa mai sperimentata prima di oggi:
A. Bambina viziata
B. Mamma che vizia
C. Bambina insoddisfatta
D. Mamma castrante
E. Varie ed eventuali
Una di queste opzioni a scelta o tutte mi mixate assieme, mi si rovesciano addosso.
Insomma tra nonni impietositi e compassionevoli, e genitori disapprovanti, ma almeno silenti appare lo ” stro****to” : il giovane padre virtuoso, che accanto a me dichiara – in modo assai “pubblico” e serpentesco (stupido padre aspide) alla soave pargola su passeggino:
“ecco tu non diventare come quella bimba!!!”.

E’ che ero impegnata a contener la piccina, altrimenti credo che lo avrei affrontato in singolar tenzone….

In 12 anni di onorata maternità, uno stronzo maleducato così non lo avevo mai incontrato…

Credo che con la piccola capiterà ancora: siatene avvisati!

Post disclaimer.. Quando ce vo’ .. Ce vo’ = il turpiloquio.

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4 thoughts on “Liguria: mare e figlie

  1. quanto ha la minina? Pare il mio secondo. Che i secondi nascono proprio per abbassare la cresta dei genitori con l’ego a mille perche’ il primo e’ venuto cosi’ bene. Un contrappasso. E comunque non ci pensare le vacanze sono cosi’. Cionondimeno, condivido la diagnosi sul tipo.

  2. Il tipo anche con la bambina soavissima non ci deve passare più di 10 minuti al giorno, evidentemente, 10 minuti che trascorre a castrarla. Ecco, l’ho detto.

    Sui secondi figli con età faticose (oh, che è pure piccola sta minina) io sto ancora a ringraziare (e l’ho ripetuto oggi alla maestra) il consiglio di mia suocera, che ancora rimpiangeva di non averlo applicato sempre e con coerenza con il suo numero 3 all’epoca criminale pericoloso (cioè, la minina e i nostri urlano, piangono, strepitano, ma quello ci aggiungeva anche le martellate forti in testa ai fratelli maggiori). Lo prendo in braccio senza arrabbiarmi, lo metto seduto da parte e gli chiedo o ingiungo di restarci fino a che non ha deciso di venirci a fare compagnia. E da noi può tornarci in qualsiasi momento voglia, ma alle nostre condizioni di pace e serenità. Non ho mai dovuto farlo una terza volta per la stessa cosa, però tornarci sopra per cose diverse si.

    Non so se sia applicabbile alla tua, è faticoso, questo si, ma da noi funzionava in tempi brevi, a patto di essere convinti (o troppo esausti) noi nel farlo. Poi tocca ricordarselo, ecco.

    Però questi piccoli ancora hanno troppo forte il desiderio di affermazione, e se gli si fa notare che questo a volte mette in crisi la socializzazione, cosa che anche questa desiderano fortemente, in qualche modo ne vengono fuori da soli.

    I padri altrui che non capiscono questo dovrebbero solo baciare la terra calpestata dai figli tranquilli che hanno o dalle madri che si spupazzano i casini. Tertium non datur.

  3. A quel padre valeva la pena di tirare una rispostaccia.

  4. premetto: grazie a voi!! 😉
    @supermam … ehmmmmmmm ma che cavolo di ego ho in dotazione, dacchè credevo di averlo già smazzato un pò …
    ma in effetti una figlia principessa mette a rischio la sottostima di se e ci si gasa un pò… ma la minina (2 anni tra una manciata di gg) è la vera figlia di una madre psicomotricista 😉 e l’ego si rialza!!!!

    @mammam…
    di quel padre sappiamo che l’ego di cui sopra è destinato a pessima fine 😉
    la tecnica è quella che uso in psicomotricità e funziona benissimo. con le bimbe sono pur sempre una mamma e non una professionista e faccio “cazzate a raffica” …
    ma ci proverò … ma qunado la minina è in sclero la mia razionalità va nel pallone …. (ARGGGGGGGGGGGGGGGGG)

    @m di ms … ne avrò pensate mille, sagaci, intelligenti e incisive …ma lo sclero della piccola mi impegnava troppo ……. 😦

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