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Crisi matematiche e stereotipi di genere

24 commenti

Si sa che le femmine poco ci azzeccano con la matematica, e la figlia grande che ci florilegia mediamente di 8, 9, e 10 – in ogni dove (materie)- ….. in matematica si/mi dice di essere una tonta/una capra.

Colpa delle malefiche espressioni.

Anche la madre si pregiava di sentirsi una capratonta in matematica, d’altronde pure lei è femmina. Io appunto sono femmina, pare, non fosse altro per via della matematica.

Pensandoci bene poi, mi sono accorta che dispiaceva essere:

non solo una madre degenerata dell’essere femmina,

ma anche  ignorante in matematica, quindi doppiamente colpevole …

Così mi sono rimessa a studiarle, ‘stè cavolo di espressioni, e i neuroni hanno scricchiolato penosamente. E la distrazione complice nella fatica, quella, è la stessa da trent’anni, capratonta e distratta, in surplus.

Tanto convinta di esser capratonta da mollare … la matematica al suo destino.

Alla fine ho capito che dispiace non sia possibile sbarellare questo destino femmineo, che ci vuole brave nella parlantina e capretonte in matematica.

Mi spiace che la figlia grande sappia già che questo stereotipo le appartiene, e suo  “deve” non essere capace ….

Mi dispiace di aver intuito e di intuire che la matematica ha un suo fascino, una sua armonia, non dissimile a quella di tante altre materie, e che anzi è una opportunità … ma che la maneggio e la maneggerò sempre con la grazia di un coccodrillo, fuor d’acqua …

Però in seguito a questo … ho ordinato un simpatico libretto che spero mi aiuti a fare luce sui miei abissi matematici e mi insegni a divertirmi con la figlia grande facendo le odiate espressioni ….però …

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24 thoughts on “Crisi matematiche e stereotipi di genere

  1. mamma mia quanto è vero!!!! poi ci passi il titolo del libretto?

  2. Ma no!
    La matematica è rigore e creatività, ordine e follia, precisione e anarchia. Tutte cose da donne, quindi 🙂
    Da quando vado all’asilo, ho visto le bambine e poi le ragazze eccellere in matematica. A volte si becca qualche geniaccio maschio, ma sono le eccezioni 😉
    Sul serio.

  3. sono indecisa, alla fine della lettura di questo post, se depennarti tout court dal blogroll o tirarti un bel tomo matematico, di quelli con la copertina dura, di spigolo dritto in mezzo alla fronte, cosi’ magari ti entra in testa meglio…. ma magari sbollisco e ci ripenso va

    (scherzi a parte, e’ un fenomeno ben studiato la Mathematical Anxiety, ci sono anche test per misurarla hehehe)

    • @super… Non mi depenni per favore. Mi impegno, e faro’ pure il test!!!
      Ma mi chiedo se la matematica ce la spiegassero come una magia per far pozioni, e intrugli … Se ci illudessero di esser studentesse della scuola di magia di harrybpotter …. Mica avremmo ‘sti problemi!!

  4. Spero che Supermambanana non mi depenni ma temo di essere stata anche io vittima di quel pregiudizio. Pensa che in prima liceo provavo questa sensazione dinoncapircinacippa in latino e in matematica e chiesi a mia madre di farmi fare ripetizioni da un prof diverso di latino e tempo un mese, facevo le versioni pure per i compagni di classe. Per la matematica non mi venne neanche la voglia di chiedere aiuto. Tutto di me mi diceva di non capire e di non poter capire nulla.
    Dopo la psicanalisi mi è venuta voglia di ri-provare 😉
    Non è che SMB si fa riospitare da qualche parte e ci illumina su ‘sta Mathematical Anxiety? Anche a pagamento…

    • ALLORA …supermam .. quando “scende” in italia viene ospite e ci fa un training del tipo la matematica è cosa da donne…
      oppure apre un blog (e sarebbe carino) a tema con i test di ingresso sull’ansia da prestazione matematica ..
      ma scherzi a parte la tua idea mammacattiva sarebbe bella, uno stage per donne capretonte in matematica che posson fare amicizia giocosa con la materia …
      mi ricordo che l’amministratore della “mia” ex cooperativa, matematico puro, riusciva a rendere i numeri magicamente prendibili, curiosi, affascinanti, stimolanti, interconnessi, pratici, astratti.
      per lui erano un bel gioco e così li restituiva anche parlando dei bilanci aziendali …
      🙂

    • non ti depennero’ giammai mammacattiva…. pero’ la tentazione di venirti a sputtanare su genitoricrescono sotto il tuo bellissimo post sul gender e’ fortissima… perche’ tu sarai cattiva, ma io sono perfida hihihihihihi

  5. Solo latte 🙂
    Le ansie si manifestano in generale con la pre-adolescenza. Non credo che prima delle medie, perlomeno in Italia, questo emerga come problema. Le cause sono tante, ma il pregiudizio che si tratti di una disciplina per soli uomini nella mia esperienza conta poco. E’ più dannoso il pregiudizio che per avere buoni risultati “devi essere dotato”, che è vero e insieme falsissimo in tutte le discipline. E pensare che io non mi sono iscritta a matematica perchè era roba da femmine 😉

    • Eppure, LGO, lo si dice e ridice. per l’appunto è uno stereotipo e in fondo così si finisce per accettare che una femmina si impegni meno …
      Siccome sono vittima dello stesso luogo comune … mi sembra interessante capire dove si può rivisitare …
      Ovviamente non lo farò, per mancanza di altro tempo da blogger e per come dire mancanza di “materiale” e di “sapere” (Ehmmme ehmmm!!), però sarebbe carino un blog del tipo matematica e scienza per nerds femmine .. un per ridere e un pò per imparare …

      intanto ecco un bel link
      http://www.universitadelledonne.it/paola%20cicerone.htm

    • la cosa piu’ interessante di questo fenomeno (che prima dei 9 anni non si manifesta, che dopo si manifesta con una preponderanza nelle donne statisticamente significativa, che non e’ correlato alla effettiva abilita’ o meno in matematica) che e’ universale, non sembra esserci posto al mondo dove questo non accada, no matter how gender friendly. Da cui l’interesse a studiarlo, come dicevo prima.

      • Molto molto interessante.
        quindi una delle possibili chiavi di lettura potrebbe essere “l’uso”, funzionale? culturale?
        legato allo sviluppo di abilità sociali/cognitive che chiedono di fare cose diverse?
        e alla preadolescenza, le femmine si specializzano nelle abilità di tessere rete sociale .. hai altre info?
        link? testi?

        grazie 🙂

  6. Un blog matematica e scienze per donne o su donne?
    E, seconda domanda: secondo te lo leggerebbe qualcuno?
    Qui non è tanto problema di donne, è questione di cultura scientifica in italia: appeal, sotto zero.

    • per donne, con donne, su donne …
      sarebbe bello pensare di non essere outsider …
      almeno nella mia immaginazione: trovare un luogo che non è circuito per esperti che parlano della modellizzazione matematica del roast beef .. tra loro.

      e poi il blog danno appeal… no?

  7. oh signore belle, ma vedi un po’, uno si assenta dalla rete per un giorno e che ci ritrova? 😛

    (LGO: confermo matematica in italia all’uni dove ero io e’ piena di ragazze, ma ingegneria no, a me pareva molto anche questo orientato ad alimentare lo stereotipo che la prof di matematica deve essere unA prof, appunto, perche’ di fondo era questo lo sbocco professionale che le iscritte a matematica avevano come traguardo, niente di male figurarsi pero’ esistono molti mondi possibili, veh)

  8. !!scusate ma oggi mi si slogga ogni due per tre!

  9. fibonacci e numeri

    ecco magari quell’insistenza sul divino non è mia … ma resta un video affascinante

  10. Nel medesimo libro, Fibonacci introdusse pure per la prima volta, involontariamente,[7] il concetto di successione ricorsiva, con la successione:
    0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, …
    in cui ogni termine è la somma dei due precedenti, la successione di Fibonacci:
    0 + 1 = 1;
    1 + 1 = 2;
    2 + 1 = 3;
    3 + 2 = 5;
    5 + 3 = 8;
    … ;

  11. Ho letto tutti i commenti e la mia frase preferita è ….non è vero che”devi essere dotato”… scritto da LGO, (mi ha fatto pensare a Rocco Sifredi) perchè sono al di là delle differenze di genere dell’anxiety, ecc. Sulla matematica la mia è pura demenza e annebbiamento di ogni neurone con brivido di panico.

    Dopo 5 anni di liceo scientifico ho ancora gli incubi, non so come ho fatto a superare lo scritto di maturità, ma ammiro molto il tuo spirito Monica e il tuo voler studiare.

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