PONTITIBETANI

Zone Temporaneamente Autonome

Mini post: adolescenti di mamma’

16 commenti

Ogni mattina davanti a scuola. Quella della figlia grande, ossia una scuola media.
Delle molte cose che al mattino, lunatica e acidella come non mai, non capisco, quella che meno capisco e’ la mamma dell’adoleacente maschio.
Parcheggia mediamente da schifo, in modo caimano e selvaggio, sotto l’occhio vigile di imperturbabili vigili, nel migliore dei casi scarica il figliolo e sgomma via. Nel peggiore scende, prende lo zaino, e accompagna la preziosa mercanzia quasi in braccio al poderoso Gaetano, il bidello della scuola.
Cosa che le madri delle femmine non fanno, le scaricano anche a più di 5 mt dalla scuola, invitandole a scorrer via, come merci sul tapisroulant del supermercato… forse pensando. ” vai, scio’, autonomizzati” ….
Ma, forse son donne lungimiranti, le madri dei maschi, forse sanno, e visto come va la politica oggigiorno forse figli irresponsabili e passivi saranno più adatti o adattabili allo status Quo????

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16 thoughts on “Mini post: adolescenti di mamma’

  1. è vero, l’ho notato anch’io. le ragazze sono le prime a chiedere indipendenza, e a ottenere le chiavi di casa e il diritto di muoversi da sole. Forse è la paura di abbandonare questo rapporto speciale con il maschio, non so. Mio figlio comunque in prima media va da solo. L’ho abituato fin dall’anno scorso, un po’ alla volta, e ora si muove senza problemi. (noi siamo in città)

    • tante mamme raccontano di un rapporto speciale con i maschi, e in effetti come madre di due femmine non lo riesco a riconoscere o a capire.
      al limite vedo l’amore folle/totalizzante di microfiglia per suo papà ….
      sarà lì l’inghippo …
      🙂

  2. @Anna ovviamente sono acidella ma non globale!!! Ci sono tutti i ragazzini che arrivano con il pulmino e a piedi… Ma quelli accompagnati dalle mamme – non dai padri – ecco sono cosi’ … E’ l’insieme parcheggio selvGgio e iperprotezion unite ai 13 anni del figlio che stonano, figli alti come granatieri ….:)

  3. forse sono preoccupate dal fatto che non raggiungano la destinazione predestinata e sgarrino all’ultimo secondo verso il parco (or whatever else)? 😛

  4. Dovremmo, sono fermamente convinta, per cambiare ciò che ci circonda puntare sulle mamme dei maschi, purtroppo non solo sulle mamme ma anche sui padri, i nonni, gli zii, ecc.
    Difficile, quasi impossibile…a partire dal parcheggio.

    Però osservo, nel mio orizzonte personale, anche tante mamme del cavolo tra le femmine.

    Cmq a parte poche eccezioni, tipo 3-4 su un campione di 15-16, a scuola i maschi sono molto molto più indietro delle bambine. NOn tanto nell’intelligenza quanto nel comportamento. Non so se tutti i peggiori siamo attorno a noi ma nelle “nostre” classi è così, questa diciamo che è un’osservazione di una decina d’anni dalla materna alle medie.

    • @extra giusto e vero … dobbiamo richiamare in servizio i padri e la loro cultura educativa. Che ad oggi resta in ciabatte davanti alla tv…. a pensare al bunga bunga!????

    • lo so che a voi tange meno 🙂 ma con due maschi in casa, e su consiglio di mammamsterdam, parimenti inguaiata, mi sto leggendo questo:
      http://www.amazon.it/Crescere-figli-maschi-Tea-pratica/dp/8850207670/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid=1296834463&sr=8-4

      e insomma, con tutte le pinze di un testo divulgativo (io odio i ‘manuali’ e son riuscita a rifuggirli per tutte le due gravidanze) mi ha chiarito un paio di cosette. Il fatto di essere indietro e’ una costante a tutte le latitudini (anche accademicamente) e si, i padri possono fare moltissimo, secondo l’autore, infatti sono loro la chiave di tutto, per i maschi, molto piu’ di noi mamme, che ad un certo punto dovrebbero in un certo senso mollare la presa… sara’ per questo che il maschio italiano e’ cosi’ in crisi di identita’

      • Qualcuno ha chiamato? Eccoci!
        Ma no, è esattamente il contrario: le femmine, notoriamente più (superficialmente) abiutuate a rispettare le regole, sono già pronte per la società totalizzante di domani. I maschi, notoriamente più vivaci, estrosi, poco inclini all’ubidienza, vanno trasportati il più vicino possibile nel più breve tempo possibile…
        Scherzi a parte (stavo scherzando), effettivamente qualcosa andrebbe rivisto nei rapporti tra mamme indaffarate e bambini/granatieri.
        E’ compito dei padri? Certamente, ma bisogna iniziare molto prima a permettere ai papà di intevenire. In genere le mamme crollano solo nell’adolescenza dei figli ed è lì che chiedono aiuto. Prima i padri dove sono? Sono scappati, lo ammetto. Ce ne approfittiamo, ma è tempo che voi donne iniziate a capire che il vostro maggiore nemico è “la mamma di figli maschi faccio tutto io” 😉
        Molti papà sono pronti, serve solo che voi osiate pretendere un loro intervento 😉

      • Certo signor papa’ …:)) abbiamo bisogno di voi! A maggior ragione oggi.
        Come diceva una collega, in una recente conferenza, (non appena abbiamoil materiale on line lo condivido eh!!!) la parte educativa delle madri e’ appunto una parte, una parzialità educativa …. Da qui partiamo quindi :))

        Ma non e’ una impresa semplicissima, la cultura del materno totale non aiuta, e papa’ in causa hanno un bel compito a darsi parte senza invadere … Troppo …

  5. il libro l’ho preso in mano, qualche ora fa in libreria.. è ora che cominci a leggerli… i libri da maschi!!1
    🙂

  6. Egregia Pontitibetani,
    dal suo nick ne deduco che Ella propone dei passaggi non privi di difficoltà e perizie da intraprendere, ma in qualità di ponte, sicuramente offre possibilità. E Dio (scegliete il vostro preferito) sa quanto oggi i genitori hanno bisogno di nuove possibilità e nuovi posti…
    Noto sempre di più delle mamme che sono disposte a fare un po’ d’autocritica, sopratutto per quanto riguarda l’esclusività e l’infallibilità del loro agire educativo. La mia personale opinione è che le mamme devono fare un passo indietro (nel loro interesse) e i papà ne devono fare uno in avanti (forse andando contro i propri interessi immediati). Altrimenti come si fa a fare i genitori al giorno d’oggi? E’ evidente che quello che abbiamo fatto fini ad ora non basta.
    Ma il lavoro più difficile e più importante è di voi mamme: dovete riuscire a pretendere e coinvolgere educare e rispettare i vostri mariti alla cultura della paternità e se poi iniziasta già da oggi con i vostri figli maschi, sarebbe bellissimo!!! 😉

    • 🙂
      grazie …
      mi pare che una delle meraviglie del web, sia proprio questa: creare sinergie e spazi di dialogo …
      Lo ammetto, non è facile cedere al compagno certa parte dell’allevamento die figli, a parte lo spannolinamento post cacca – si intende – ..!!
      Anche perchè la parte da cedere non è predefinita, e si esplicita nella triangolazione tra quel padre, quella madre, quel/quei figlio/a/figli, quindi va esplorata di volta in volta.
      Inoltre per parte mia, ed è il mio outing, esiste/resiste una certa resistenza al cedere alcune parti, resta il timore (non del tutto illeggitimo) verso il genere maschile.
      I timore della delegittimazione anche nell’accudimento dei figli, suvvia occorrerà ammettere che la condizione femminile lavorativa in italia è piuttosto “precaria” …o meglio è precarizzata …

      • Una certa delegittimazione c’è. Ma è nato prima il pericolo della delegittimazione oppure quello dello stereotipo della donna accudisci-figlio-sacrifica-lavoro? E soprattutto: sua quale aspetto iniziamo a mettere mano per primo (noi uomini e donne insieme)? Perché da qualche parte bisogna pur iniziare.
        Secondo me, come donne, vi siete messe in un bel casino e noi uomini ce ne approfittiamo 😉
        Iniziamo a lavorare su tutti e due i fronti altrimenti sarà difficile che le donne vengano considerate nel lavoro se poi si “arroccano” nel loro ruolo materno, esclusivo e totalitario nella cura ed educazione dei figli.
        Strategicamente è la cosa migliore per voi donne. Bisogna riniziare a parlare ed attuare quel nuovo ruolo paterno che già esiste, sia pure ancora in piccola percentuale 😉

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