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ponti d’ … amianto

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Una delle innumerevoli cause della (mia) sparizione dal web è legata all’amianto.

Molto in sintesi, il 3 ottobre scopriamo che sotto gli alberelli vicino a casa (poco più di un paio di km) interreranno l’amianto divelto da qualche tetto lombardo.

Che simpatia! E che sorpresa! Una discarica posizionata esattamente a 50 mt dalla Raffineria Eni, che peraltro di recente, in virtù di sai quale grazia divina, s’è pure raddoppiata in altezza e larghezza. Che qui dicono, di inverno, alle volte nevica per via della raffineria e dei suoi nuvoloni di vapore, bello, bianco e morbido.

Comunque si dice una banalità, in fondo, quando si afferma che se saltasse la raffineria sventrerebbe la intera lomellina; e a quel punto cosa vuoi che sia una discarica che si polverizza, spargerendo amianto in maniera assai equanime. I tubi lo si vede, se passate di lì, si dipartono dalla raffineria e scorrono proprio accanto e sotto la costruenda discarica. Ma, si capisce, che a quel punto, l’amianto sarebbe l’ultimissimo dei nostri problemi. Non dei vostri, però! Ve la immaginate la nuvoletta di filamenti in amianto a passeggio per la Lombardia e oltre. 

C’è anche il piano B. (non Berlusconi), in occasione di una bella alluvione del Po, nostro vicino di casa, lo stesso potrebbe portarsi via un pò di amianto, che tanto è interrato a 9 mt. circa, e nessuno lo saprebbe.

Non che i sindaci, fatte salvo un paio di eccezioni, si siano preoccupati di ragionare con le popolazioni locali (agricoltori e produttori di riso, in mono cultura) sulla ragionevolezza di collocare anche l’amianto in una area agricola, tutto sommato piccola ma già esaurita dalla raffineria, due fabbrichette chimicamente rilevanti, svariate discariche di smaltimento fanghi. A guardare le cartine la campagna quaggiù si candida ad essere una enorme discarica a cielo aperto. Non sono chiari i benefits  .. Ah  si lo sconto del 30% sullo smaltimento amianto. Che affarone: allora per fare un pò di sano terrorismo psicologico, mi chiedo se sia davvero uno sconto così rilevante se comprato ai rischi per la salute?

Ma tanto, dicono loro, gli amministratori (sarà il modello berluscones ancora imperante) i rischi non ci sono:

non nel trasporto, come se nessuno sapesse della questione eco-mafie attivissime e assai imprenditive nel settore,

non nello stoccaggio

e nel non controllo. Nel dubbio hanno anche levato il Sistri (leggetevi qui che bella idea).

Ogni tanto, qualche renitente risparmiatore ci pone l’annosa questione del ” se non la volete voi quelcun’altro se la deve prendere”. Ennò caro bello, non vogliamo affibbiare a nessuno, proprio a nessun’altro. E’ questo il passaggio nodale. Sappiamo, perchè ci stiamo informiamo, lo fa la rete dei comitati, l’inertizazzione dell’amianto, certo più costosa e più sicura. Che strano i politici, in molti non lo sanno! Ah già. E’ vero che non lo sanno, che informarsi e documentarsi diventa faticoso, progettare a lungo termine, pensare e trovare alternative sui rifiuti, sullo smaltimento, sulla incentivazione della raccolta differenziata è faticoso. La giacchetta del potente, del sindaco, della visibilità mediatica piace a tutti, meno piace farsi il mazzo per trovare soluzioni intelligenti ed eco-compatibili, etiche, economiche, preventive. Il che si accompagna al trattare i cittadini, gli elettori come cretini, come carne da macello, come tontoloni che si vendono la salute per lo sconticino. Stranamente davanti nostro attivismo (poco più di un mese) le risposte cominciano a non tardare, e sembra esserci un mondo di persone che son stufe di sentirsi inutili.

Che sia finita l’era del Caimano? Mr. B. ha avuto un valore intrinseco ed innegabile ci ha lasciato un sacco di cose da fare, anche nel piccolo, e ci ha aiutato (a suon di metaforici cazzotti nello stomaco) a svegliarci nei processi di delega politica, anche locale. L’ignoranza in buona e in cattiva fede è stata coltivata con estrema cura, e sradicarla è il minino sindacale che ci tocca.

Intanto le nostre sere familiari e i week end hanno il gusto delle castagne antiaminato, le risottate incontaminate e i tornei di calcetto, raccolta firme e tutte le misure alternative, magari non banali, per informare i nostri vicini di casa, dei paesi limitrofi, che vivono beatamente nell’inconsapevolezza e nella delega. Sanno di comitati, striscioni, e smalto spray. Di lettere e riunioni. Che mi hanno buttato a piè pari nel bagno delle relazioni del paesello, la questione inoltre comincia a dare un senso al mio essere qui, non solo compagna di .. o madre di … ma una del comitato, che si sbatte spalla a spalla con gli altri.

Ci trovate su Facebook:

https://www.facebook.com/groups/noamiantomezzana/

o su Twitter

#nodiscaricamiantoperchè dove è possibile aggiungere i propri no all’amianto, integrandoli ai primi 10 no espressi da chi sente il problema attaccato alla pelle …

RICORDIAMO I 10 NO AL PROGETTO PER LA DISCARICA DI AMIANTO
progettata a Ferrera nella zona della Cascina Gallona.

NO perché il nostro territorio ha già troppi insediamenti che minacciano l’ambiente
e la salute
NO perché la nostra zona ha bisogno di verde attrezzato e a disposizione dei
cittadini e non di discariche
NO perché la Lomellina è da secoli una zona ricca di insediamenti agricoli, curati
nel tempo che rischiano di essere minacciati da progetti come questo
NO perché gli agricoltori della zona vedrebbero compormessi i loro prodotti : Chi
mai più comprerà il Riso prodotto a pochi metri da una discarica di amianrto
NO perché a Sannazzaro esistono dei prodotti DECO (Denominazione Comunale
di Origine) prodotti con riso locale e commercializzati da produttori dolciari : chi
comprerà più tali prodotti ?
NO perché a Broni, città tristemente famosa per la presenza dell’amianto,
muoiono 40 persone all’anno di cancro (inchiesta dell’Espresso novembre 2011)
NO perché il valore delle case degli abitanti subirebbero un consistente calo di
valore
NO perché a pochi metri dalla discarica, lavorano ogni giorno centinaia di persone
negli stabilimenti ENI
NO perché non esiste compensazione al mondo che possa barattare il rischio
della salute
NO perché è ora di smettere di considerare la Lomellina come la discarica della
Lombardia

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One thought on “ponti d’ … amianto

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