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L’Irriverente Blogger*

L’irriverente blogger e’ un genere (?) di umano che si aggira per la rete, beatamente convinto che quell’orizzontalita’ comunicativa, tanto nominata, esista e valga. Continua a leggere


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La notte della rete: sarà in diretta streaming

Qui la diretta streaming .. a seguire le info per fare la stessa cosa sul vostro blog.

http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf

Online video chat by Ustream

Di nuovo e’ Metilparaben mi da il la per procedere:

“Una delibera che li metterebbe nelle condizioni di rimuovere contenuti dai siti internet a loro piacimento.
Per evitare che ciò accada un nutrito gruppo di cittadini, associazioni in difesa del web, blogger, politici, giornalisti, artisti ed esperti si è dato appuntamento oggi, alle 17:30, a Roma, per manifestare il proprio dissenso e spiegare a tutti che razza di scempio sta per essere perpetrato.
Chiunque abbia un blog o un sito web potrà trasmettere l’evento in diretta streaming, semplicemente copiando e incollando il codice qua sotto:

<object width=”480″ height=”296″ classid=”clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000″>  <param name=”flashvars” value=”cid=5753450&autoplay=false&style=ub5D1719:lcCD311B:ocffffff:ucffffff”/>  <param name=”allowfullscreen” value=”true”/>  <param name=”allowscriptaccess” value=”always”/>  <param name=”src” value=”http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf”/>  <embed flashvars=”cid=5753450&autoplay=false&style=ub5D1719:lcCD311B:ocffffff:ucffffff” width=”480″ height=”296″ allowfullscreen=”true” allowscriptaccess=”always” src=”http://www.ustream.tv/flash/viewer.swf&#8221; type=”application/x-shockwave-flash”></embed></object><br /><a href=”http://www.ustream.tv/&#8221; style=”padding: 2px 0px 4px; width: 400px; background: #ffffff; display: block; color: #000000; font-weight: normal; font-size: 10px; text-decoration: underline; text-align: center;” target=”_blank”>Online video chat by Ustream</a>

Istruzioni:
Blogger: selezionare il codice su questo post e copiarlo; creare un nuovo post sul proprio blog, in alto a destra cliccare sulla linguetta “Modifica Html” e incollare il codice copiato.

WordPress: selezionare il codice su questo post e copiarlo; creare un nuovo post sul proprio blog, in alto a destra cliccare sulla linguetta “HTML” e incollare il codice copiato.


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Guest Post: Tra squola e scuola

La Squola dell’obbligo…

Io ci sono andato a squola, ho fatto tutto il percorso dell’obbligo: asilo, elementari, medie.

Ho scelto di continuare (superiori e università) anche quando non ero più obbligato a farlo, perlomeno dallo Stato italiano non certo dalla monarchia famigliare… (“Ma dove vuoi andare senza un pezzo di carta?”)

Ma cosa ho imparato dalla squola sulla scuola?

Ovvero: che differenze ci sono tra l’andare a squola per obbligo (legale e/o familiare) e l’andarci per fare e essere scuola? Il piacere e, almeno per me, un senso di responsabilità comune! La consapevolezza di apprendere qualcosa di utile non per ottenere il famoso “pezzo di carta” ma per imparare ad essere parte di qualcosa, contenuto e contenitore della scuola e non detenuto dalla squola.

Basta obbligare qualcuno, senza dare valore a ciò a cui lo si obbliga, per ottenere un risultato? Una sorta di apprendimento per ripetizione continua, costante e sempre uguale; obbligati ad esserci e a “stare”, a prescindere dal cosa ci stiamo a fare! Sinceramente, a me, una squola di questo tipo richiama di più alla mente una forma di tortura che di cultura. Una tappa ritenuta così necessaria e fondamentale per lo sviluppo dei nostri figli da venir posta come obbligo non può non essere tutelata e protetta nel suo senso primario e fondante: insegnare – imparare!

Andare a squola è un obbligo, e andare a scuola cos’è? Sempre un dovere? Oppure la scuola è un diritto?Meglio ancora, entrambe le cose: diritto e dovere? Perchè se così fosse, bisogna cambiare i termini di analisi e capire come poter garantire la fruizione di un diritto-dovere che sia di qualità. In poche parole, un servizio dietro al quale ci sia un pensiero e non solo numeri e conti da far quadrare… La scuola è un investimento che richiede una spesa, anche economica; la squola, invece, è un luogo dove rinchiudere giovani menti per evitare che qualcuno si azzardi ad avere un pensiero diverso da quello che dovrebbe avere! E chi sarebbe in grado di gestirlo poi? A squola si insegna solo cultura, a scuola la cultura si fa!

Ovviamente è una provocazione, ma che apre a molte riflessioni sullo stato della scuola Italiana, anche come specchio della situazione socio-culturale del nostro paese.

 

Emanuele


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Altre info sul 12 aprile 2011

12 aprile 2011

Giornata di blogging sulla scuola italiana

 

QUANDO

Il giorno 12 aprile 2011 dalle ore 10.00 in poi

COSA

Un gruppo di blogger a partire dalle 10.00 del mattino pubblicherà un post, sul proprio blog, per trattare una riflessione sulla scuola italiana.

Una scuola che vive del dialogo con la società e cultura che la circondano, scuola che (sia essa privata o pubblica) implode in se stessa se non dialoga con chi la conosce, la usa, la frequenta, ne fruisce o la costruisce con la propria competenza professionale.

COME

All’evento sarà possibile partecipare con il proprio blog, oppure seguendolo su facebook, e twitter.

CHI

Persone, blogger, genitori, insegnanti, professionisti, lavoratori, uomini, donne, cittadini che pensano sia interessante parlare e confrontarsi sul tema #ScuolaItaliana

Interverranno anche alcuni blogger che vivono all’estero e racconteranno la scuola che incontrano fuori dall’Italia, aiutando a comprendere i possibili scenari che contengono la scuola.

 

Questo evento è interamente indipendente e apartitico, contiamo sulla partecipazione di molti punti di vista diversi.

 

Questa azione fatta a blog e socialnetwork congiunti nasce da una semplice conversazione su twitter, e riconvoca un pò tutti nel fermarsi davanti alla “scuola”

Scuola che oggi sembra divisa tra pubblica e privata, si colloca tra difese e attacchi, e tra crisi e critiche, ma resta il luogo formativo in cui tutti siamo passati e in cui passeranno i figli, nostri o altrui.

Ovvero coloro che saranno gli uomini e le donne di domani, i cittadini e le cittadine, i professionisti, il lavoratori, la famiglie, la realtà di domani. Coloro che saranno chiamati a produrre la cultura, il sapere, la tecnologia,  la scienza, la cittadinanza. i cittadini, i professionisti, il lavoratori, la famiglie di domani, la politica.

 

Parleremo di una scuola che lasciata sola o senza controlli, formazione, supervisione, rischia di perder il suo orientamento; che senza rete, supporto, formazione, idee, creatività, sembra faticare ad esercitare il suo ruolo, sia essa privata o pubblica. Senza connessione e dialogo con il mondo attorno implode in se stessa.

 

Con questa azione apriamo il dialogo e il dibattito.

 

Non cambieremo la scuola, com’è ovvio, ma potremmo moltiplicare idee e pensieri – sulla scuola – e idee e pensieri quando sono sul web non sono mai persi.

 

 

Come partecipare e/o condividere l’evento in modo virale.

 

Partecipazione

  • condividere la pagina – su FB  – con i propri amici
  • da qui al 1 aprile 2011 postare (ripetutamente) l’evento su FACEBOOK e TWITTER, creando più possibilità di visibilità.
  • su TWITTER usare sempre l’hastags #scuolaitaliana

 

 

Condivisione Virale

 

  • TWITTER retwittare e rispondere ai twit, pubblicare i post o gli status Facebook, fatti da altri
  • preparare il proprio post, da pubblicare o sul proprio blog o sulle note di FACEBOOK l’8 aprile.  e dopo averlo pubblicato, lasciare il link sulla pagina dell’evento, così possiamo facilmente metterli tutti insieme
  • mandare email
  • (per i più esperti) Uno strumento molto comodo è Hoosuite.com che permette di mettere di programmare twit e status su twitter e Facebook nei giorni e orari voluti, usare testi un po’ diversi di volta in volta e mettere sempre il link all’evento