PONTITIBETANI

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Parita’

La casa e’ confusa. C’e’ il profumo caramelloso e fresco delle marmellate che sobbollono, ormai perennemente, sui fornelli: albicocche, melone, pesche, prugne, al naturale o profumate di spezie. E la chimica pesante di vernici, smalti, fondo per legno, solventi.

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Una dura lotta tra l’alchimia della cucina, e la magia della trasformazione di vecchie sedie, e dei materiali che denunciano il tempo.

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E mentre la torre delle marmellate cresce, i davanzali vengono scrostati e dipinti, sedie riverniciate, vecchie prese elettriche sostituite.

Lui e io.
Il cuoco e la “magutt“.* Ma se lui non smorza il ritmo produttivo, dovro’ andare a riverniciare qualcosa anche a casa dei vicini!

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3 commenti

defollowi?

Ah ah ah ah! l’ho fatto.

La sommatoria di idiozie di una “amica” facebookiana. Prima o poi devo capire se ha senso fare selezione, l’idea che il mondo sia complesso e faticoso mi gusta. Ma sono proprio costretta a sorbire proprio tutto?

Si parte con un post leggermente becero, a cui segue un commento ironico. A cui segue una reprimenda per un errore grammaticale.

Va da se, che se il problema è scrivere una parola errata su facebook (DICO su FACEBOOK!!!!), Ma che? Non crederemo davvero che i socialnetwork siano la culla dell’accademia della crusca?

Con ratta decisione, decido di contraddire me stessa, e de followo. Con un certo godimento.

Son soddisfazioni. E alleggerimenti.

Leggerezza img di Francesca Forquet


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Corsica on my mind

Una vacanza dei bei tempi andati. Che se avessi concorso il premio Fracchia sarebbe stato mio. Inoltre è molto di più importante quello che ho imparato a non fare mai più nella vita, che non il resto. O forse no.

Mai più in bici in Corsica. O forse si.

1. Se scendete dal traghetto a Bastia, e subito dopo poi vi spingete in direzione Saint Florent, avrete davanti solo una enorme, intreminabile ed orribile sequenza di montagne. Un rollercoaster per ciclisti inermi, impreziosito (con un pò di fortuna) dai residui fumiganti di qualche incendio estivo.

2. Se dopo 5 gg sulla costa del dito, malamente sfanculato dai camerieri francesi, che si ostinano a parlare solo francese (suvvia siamo in corsica, acc al colonalismo), e avrete finalmente imparato a dire “Bonjour” ad ogni pedone, e “Bonne journée je voudrais une chambre à air” sarete giunti nella Corsica vera ma continuerete con il vostro idiota francese. Vi fermerà solo il vecchietto alla fontana, spiegando, che è molto molto molto meglio che diciate buon giorno nella vostra bella lingua natia. Che si sa … italiani e corsi, una razza una fazza..

3. Tornerete sporchissime a tal punto che solo due lunghi bagni vi restituiranno il nitore epidermico. Scoprirete così che non eravate abbronzate ma sporca.

4. L’abbronzatura del ciclista è orrenda. Sapevatelo, e se siete fimmine anche i polpacci da calciatore non vi donano. Avrete i capelli a bandana, e gli occhi pallidi, il contorno occhi pallido, le palpebre pallide, che barluginano dentro una faccia color caffè.

5. Soffrirete la sete, e avrete percezioni da rabdomante, anche senza bacchetta. Localizzerete l’odore delle fonti a 50 mt di distanza. Ma saranno asciutte.

6. Se siete vegetariani, vi nasconderanno pezzi di salsiccia nel minestrone.

7. Essere svegliati dagli urli dei maiali selvatici, e dal ragliare di asini, altrettanto selvatici, dopo una notte all’addiaccio, non è bello.

8. Andare in vacanza in bici senza allenamento è da scemi, andare in vacanza in bici senza allenamento e con una bici non vostra è da scemi, andare in vacanza in bici senza allenamento e con una bici non vostra e fidandosi di un fidanzato e di un giornale è da scemi.

9. Anche i corsi vanno in vacanza, le provviste scarseggeranno, non potrete caricare troppo la bici, i negozietti dei micropaesi incontrati saranno chiusi: soffrirete anche la fame. Il che giova alla dieta, ma non al morale e alla prestazione ciclistica.

mmagine tratta da http://www.viaggicugini.it/

Immagine tratta da http://www.viaggicugini.it/

Il resto però è stato meraviglia assoluta…


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AGGIORNA-menti

OK.

Siamo nella casa nuova.

 

Leggero stato di delirio felino (3 gatte non stanno amando il trasloco, nè prima tantomeno ora).

Leggero stato di claustrofobia dell’uomo, succede ai cambi di casa, dice.

La lavastoviglie permette un risparmio di 1 ora lavaggio piatti al di – che fanno 365 ore annue per ME.

L’assenza di scala consente un altro bel risparmo giornaliero in tempo e fatiche inutili (su e giu, su e giù, su e giù), e facciamo altre 20o ore annue.

Cioè circa 565 ore annue tutte mie.

Ho già letto qualche post in altri blog (!!), alla volte persino scritto (!!!!!).

Emmò dovrò mandare avanti i 4 blog, e il sito e i vari socialnetwork.

Ma ho conosciuto, extrarete, anche una seconda “blogger” famosa, all’Ikea.

Il sito, procede, bene, si grazie. Quando è pubblico, lo pubblico. Ma devo comperarmi un “dominio”… ehm!

Ma detto così: non fa un pò castellana o peggio effetto sadomaso?

 

Ho pure un pò di lavoro. Molto molto carino, molto molto molto lontano. Si lavora con gente in gamba, in cambio.

 

La figlia piccola, oggi ipereccitata dal rutilare del mercato, ha manifestato la gioia, mordendomi una spalla. Ma va bene lo stesso= di notte dorme!

La figlia grande al solito studia, e cazzeggia.

Prima o poi quelli del corriere mi porteranno pure la cappa dell’Ikea così finiamo la cucina meltin’pot.

Che altro dire?

La macchina …. di Pontitibetani riprende, inerzialemente, la sua corsa….

 

 


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mini lezioni di casalighità (per mamme)


la mia coach casalinga di 23 mesi … mi sta educando a migliorare il mio senso della casa.

il divano color sabbia è più bello se lo decoriamo con i pennarelli, le biro e le matite colorate, dette “pinto”.

i maglioni invernali vengono lavati meglio se li passi in lavatrice 90° gradi.

le piastrelle della sala sono brutte, un pò di pastello a cera nero, le migliora di sicuro.

le crocchette delle gatte sono un ottimo antipasto anche per gli ospiti.

le gatte amano i fagiolini e i biscotti mollicci, dopo un lungo bagno del caffelatte della mamma.

l’acqua è più buona se la si insaporisce con la cena, e il pranzo, rovesciati dentro ad un bicchiere.

il dentifricio è un ottima cream idratante e rinfrescante.


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nano-perle di saggezza – prospettive intellettuali nello stender calzini

Il mio primo ex (ex molte cose, amore, complice, moroso, fidanzato etc etc) alla fine era una persona pratica  … financo saggia, solo che non lo avevo mai capito.

Ed io ero e resto una gran zuccona: “fai come c***o vuoi che non sbagli mai!!” esclamava a fronte dell’evidente incapacità (mia) di capire o arrendermi.

Così la zucconaggine è proseguita, intonsa, in quel fare come voglio per non sbagliare mai, e ciò in fondo  sembra possa consentire agli altri di mollare il colpo e lasciarmi lì ad arrovellarmi.

Prima ho capito, mentre stendevo i calzini, che non è una strategia niente male.

Non devo stare a batter colpo su colpo, basta la formula magica del  ” fai come come c***o vuoi che non sbagli mai”.

Oggi la prima applicazione. S’ha da capirne il dosaggio!

cArchivio Fotografico - ridere, asino.  fotosearch - cerca  foto, illustrazioni,  immagini e foto  cliparto…


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Generi ed ormoni

Delle donne in fase ormonale preciclo si dice che abbiano gravi squilibri ormonali, e se non erro – ho letto che – in qualche stato USA le donne che commettono reati sotto efeftto di “tali disassetti ormonali” sono ritenute meno in grado di intendere e volere.

Ma siccome gli uomini vogliono raggiungere la parità con le donne è giusto che anche loro vengano ritenuti meno efficienti nel lavoro a causa dei loro squilibri ormonali (Cfr. testosterone) che li obbligano a perder la testa per gonnelle, fanciulle in fiore, o escort di vario cabotaggio. Magari è assai probabile che siano anche un pò meno capaci  di fare…  dai 13 ai 70 anni almeno.

Detto ciò non è che in fase ormonale pre ciclo noi (donne) si sia irritabili a prescindere dal contesto, magari siamo solo meno desiderose di ricomporre i conflitti, tollerare le lune altrui e gli scleri fuori luogo, ascoltare montagne di cavolate fingendo che non lo siano.

E’ un dubbio, e pure legittimo, eh!