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Tutta colpa dell’Erinni … ;-) _ sui miei nonni

Ecco che leggo un post di Erinni sui nonni, lascio una risposta, e imprevedibilmente mi ritrovo nei ricordi … a casa dei nonni parterni.

Una vecchia casa d’epoca in una storica zona milanese, che oggi si vende tutta infiocchetttata e glamour, ma allora era popolare.

Il nonno stava nel letto, non me lo ricordo fare altro, a leggere dietro lenti spesse come fondi di bottiglia, con occhi che sembravano puntolini lontani. Non so … magari non mangiava nemmeno, viveva di libri.

La nonna sfumazzava, e gironzolava ciabattosa per casa con la classica vestaglia fiorata, e una eterna sigaretta penzolante da un portasigarette nero.

La casa era strana ed immensa, solo il bagno era una stanza viva, e lì la nonna si spalmava il collo candido e liscissimo con la nivea. Anche da vecchia aveva un collo senza rughe e bellissimo. Quando usciva di casa lo cingeva con un filo di perle, e mi spiegava come andavano conservate affinchè restassero vive.

Io avevo paura del lungo corridoio, e dei mobili del nonno nobile, sfuggiti alle mani rapaci dei suoi tutori e della guerra. Erano scuri e tortusi, grossi e pieni di mistero.

Giocavo, un poco, con i ninnoli della nonna, alcune ballerinette di porcellana, sempre timorosa di romperle; e guardavo affascinata le vetrine piene di libri affastellati, e polverosi. Ne sentivo l’odore polveroso, non appena entravo in quella casa.

Ma poi andavo al mare, a casa del nonno (padre di mia mamma), in una casetta da neopensionato milanese, piena del sole ligure, di odori simpatici e di cibi orrendi e fantastici che il nonno mi propinava.

Minestrone, acciughe  sottosale, pizza, gelati, gianchetti, fegato, cervello, focacce, pane e marmellata.

Al mattino il caffelatte era servito nel piatto, per poter accogliere una grande fetta di pane toscano, spalmato di marmellata di albicocche, la preparava lui. Sul pane stava una bandierina,un pezzetto di carta infilato su uno stuzzicadenti e lui soffiava nella bottiglia, che suonava; per il varo della mia colazione. I suoi asciugamani erano sempre troppo ruvidi per la mia faccia, ma il bagno al mare era sempre lunghissimo e assicurato.

La spiaggia era piena di bimbi, e io giocavo per ore sotto lo sguardo vigile. Mi ha insegnato a remare e mi diceva che le suore (lì in soggiorno di salute) bevevano l’acqua del suo mare perchè era la più pulita di tutta la costa di ponente. Ecco mi dicevo perchè mi sembravano sempre così severe, lì sulla spiaggia, a ber tutta quell’acqua salata…!

Post dedicato alla minina e alla grande, e ai nonni che conosceranno.

Molte delle cose che sono, trovano origine forse anche in quei momenti.

Grazie ad Erinni che ha dato la stura ai ricordi…


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Cose orribili e marchelle. Ovvero ciò che i genitori raccontan dei pargoli per anni ed anni …

C’era una volta la deliziosa E., piccola tendetta e dotata di una intera nuvola di capelli ricci, issati sulla testa; alla domenica si incontrava con la scintillante amichetta A. bella, bionda e riccia come un in quadro rinascimentale.

Voi, già ve le immaginate sedute sul tappetone, le piccole teste ravvicinate, i capelli ricci, i visetti angelici; sono appena tornate dalla piscina, (simpatica attività domenicale e paterna).

Una giornata dedita ai bagnetti, al pranzo con gli amici, e ai teneri giochi infantili.

Ma l’aneddoto grazie al quale la famiglia, additerà per anni , anzi milllenni, le due pargolette (almeno quella in nostra proprietà) è  ….. questo…..!
Zitte zitte le due, s’allontanano dagli occhi bovini e pasciuti dei grandi, intenti a chiacchiere varie, di cui certo poi si pentiranno …dico i grandi .. delle loro vane chiacchere!
In lontananza sentono un rumore di sabbia, smossa e agitata, ma le bimbe restano silenti, non litigano, forse parlottano. I grandi restan sicuri.
Dopo 5 Minuti, una delle due, ritorna al desco lamentando fastidio agli occhi; la ricerca della correa rivela il misfatto.
Il contenuto della cassetta delle gatte, sabbia più deiezioni varie, giace sparso sul pavimento della stanza, e la botticelliana E. sorride agli adulti, cercando conferma e lodi.
Pare il gioco sia stato piacevole.
Si risparmiano dettagli infimi.
C’era una volta …


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giochino…

un gioco scelto da Liriope per avere un gioco da fare per i bimbi un po’ più grandi … abbastanza carino, direi.  😀

Un altro episodio di ”Cooking Show”, con cui potrete imparare a cucinare un tipico piatto di Sushi, la famosa pietanza giapponese a base di pesce crudo.