PONTITIBETANI

Zone Temporaneamente Autonome


10 commenti

uomini donne il chirurgo le ferriste e dottor house

non so voi …

ma la mia casistica umana maschile, tra ex e presenti, aveva (ed ha) la straordinaria attitudine ad interpretare nella vita il ruolo del chirurgo.

mi spiego:

“c’è da preparare la legna, impilandola vicino a casa”, dice lei dopo aver ripetutamente riempito saccate dell’ikea di legna forte (stagionata e anche di più cioè pesante) e averla quindi  disposta accanto alla porta,

replica lui ” finchè non svuoti la cassa della legna io non posso portare la legna che se no si inneva”.

è un esempio banale ma ricorsivo di un ruolo da chirurgo (imho) che i suddetti interpretano nella mia vita:

non fanno finchè ….. non gli si appronta la scena, oppure aspettano la “ferrista” che passi loro il trapano, le vite, o martello e chiodi, o pennello e vernice e li osservi (in muta adorazione) passando di tanto in tanto un bisturi o ciò che lo rappresenta nel momento …

stock photo : Surgeons During An Operation

io – mica – l’ho – capita – ‘sta – cosa:

li fanno così le mamme? li facciamo così noi compagne/mogli? li fa così madre natura???

in alternativa vorrei invece prenotare, e a questo punto, uno che non interpreta il chirurgo di turno, ma imita il dottor house.

ubiquitariamente stronzo con colleghi maschi e femmine, misantropo, scorbutico, ma in fondo abile e disposto tutto per combattere una malattia financo ad usare gli altri strumentalmente anche al costo di fare loro imparare qualcosa … uno che fa sporca le mani a tutto e a volte se le sporca in primis …

dr-house1

in ogni caso, nuntio vobis, che da domani quando stiro mi aspetterò:

1. che mi si accenda il ferro e

2. mi si ordini la biancheria in ordine di urgenza e di facilità di stiro e

3. mi si prepari il contenitore d’acqua per il ferro e

4. mi si appronti una musica, di accompagnamento, atta al duro lavoro di stiraggio e infine

5. mi si riponga lo stirato in ordine negli armadi

(chi si prenota??) 😀


Lascia un commento

della necessità del traduttore universale …

se mi avessero chiesto fino a poco tempo fa quali aspetti erano necessari al mantenimento di relazioni stabili e piacevoli (di qualsivoglia natura, amicali, affettive, amorose etc) avrei detto senz’ombra di esitazione: rispetto, ascolto, stima, disponibilità, poi magari avrei aggiunto anche complicità, solidarietà, ironia … insomma tanto per non farsi mancare nulla.

è passato un pò di tempo e le risposte potrebbero essere le stesse, potrebbero.
potrebbero e non sono.
a monte pare servire il traduttore universale, perchè ogni parola potrebbe avere sfumature interne così diverse, che ciò che per me è rispetto non lo è per l’altro.
si capisce un pò come poi le cose diventino difficili.
l’altra sera una coppia di amici imputava alla differente provenienza geografica reciproca alcune difficoltà nel leggere la quotidianità. uno arriva dal profondo sud, l’altro dal nord più nord dell’italia. ma la stessa disomogeneità di vedute sta anche tra chi ha come partner qualcuno che viene dalla stessa regione e muta solo il contesto sociale/geografico, di pochi km.
insomma si impone il traduttore …


Lascia un commento

delle donne che puzzano …

sarà che oramai mi sono abituata anche all’idea che ci sia il marketing intelligente, e quello del web 2.0 in cui i consumatori dicono la loro, e anche quello in cui i consumatori fanno i pubblicitari … insomma  … anche se, in me, qualche resistenza resiste ancora … mi sembrava pure una bella cosa …
ma la visione di varie recenti pubblicità mi lascia un pò turbata!
le spose puzzano e non devono!
potrebbero rovinar l’impeto erotico turbinante e turbolento del neo sposino, proprio alla prima notte e  per via del sudore ascellare … non sia  mai!!!
(la “prima notte”??? mai consumato prima? e dopo la maratona matrimoniale si consuma ancora la prima notte? vabbè.. crediamoci)
donne: dai trent’anni in poi non solo si deve metter la testa a posto, ma anche risolvere il problema dell’odore delle “piccole perdite”
no care signore non quella cosa …  quell’altra …. insomma l’incontinenza;
avete presente il “plin plin” ??
cosa per la quale le più provvide osteriche propongono la ginnastica pelvica post partum ….
è UN “problemone” che, a quanto pare, tormenta le puerpere ma anche no, le zittelle e le signore un pò agee, che puzzano tutte e in contempranea, nello stesso cavolo di ascensore!
terribilmente, pare.

perciò le signore si premurino.
e pensare che io immaginavo che fossero ben altri odori a turbare gli olfatti in ascensore, insomma dati 40° percepiti in questi giorni (!!)
infine oltre all’ormai mitico detergente intimo al gusto di mirtillo, (per la cronaca c’è anche il gusto cioccolato e non è per una funzione da sextoys), si affiancano assorbenti al gusto di malva e camomilla, o similia.
noi sia mai che puzza emerga.
insomma le donne devono sempre essere profumate come fiori, eppure ultimamente ci suggeriscono che puzziamo come latrine.
trovo in ogni caso decisamente capzioso l’argomentare ed insistere ed indugiare
e poi anche indulgere dei pubblicitari sulle nostre puzze, perciò in attesa di deodoranti / assorbenti / detergenti gusti più consoni alla mia personalità,
qualcosa del tipo:

pizza con pomodorini in uscita,
anice stellato, cumino, neroli,
cocco, rosmarino, nutella,
seitan, nocciola e burro di archidi.
… insomma dicevo, in attesa di ciò,
continuerò con le mie abitudini igieniche di sempre.
la doccia.
ma dirò di più la grazia, l’ironia e l’intelligenza anche nel saper vendere non si vendono … nemmeno a peso d’oro.

oooooooooohhhhhhh mr ChucK!!