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i mille volti della violenza

Grazie ad emily e graz per quello che raccontano sulle facce delle violenza. Grazie di cuore.

Io metto solo questo tassello, tenendo presente che ometterò molti dettagli perchè non sono ancora riuscita a digerire la faccenda, e forse a farmene una vera a propria ragione.

Mi è successo da adulta, in un momento della vita in cui mi sentivo oramai solida e sicura di me, ma assai fragile per alcune vicende esistenziali …

Forse non ero lucida. così la persona con cui vivevo allora mi ha messo le mani addosso, adducendo a scusante che ero stata io, nel corso della lite piuttosto piccata a farlo sentire tanto aggredito, da dovere usare le mani, tanto da sentirsi così provocato e tanto messo all’angolo da non potere proprio fare a meno di difendersi con una aggressione fisica.

Fisicamente nulla di davvero grave: ciuffi di capelli sparsi sul pavimento, un livido su un braccio.

La paura. Quella si, tanta. 

La cosa poi non si è più ripetuta.

Ma ancora oggi mi chiedo come possa succedere che una lite tra persone adulte, una lite come tante, quella classiche di coppia, di quelle che tutti prima o poi vivono si sia trasformata in qualcosa che, per me, è stato un incubo. mi hanno detto che spesso alcune coppie litigano e passano alle mani, ma io anche dai miei genitori ne ho prese proprio poche di “botte”, giusto qualche sculacciata da piccola, giusto da contarle su una mano. Ci si arrabbiava, si parlava. Di mio padre e di mia madre temevo la severità ma non ho mai visto in loro la la violenza o la rabbia furente.

La violenza? Nemmeno sapevo cosa fosse prima di quel giorno.

E’ quello l’acconto della violenza che altre donne vivono ben più sistematicamente, violentemente, dolorosamente, e quotidianamente? Sono troppo sensibile e non capisco le dinamiche di coppia e come possono contenere contatti fisici così forti?

images-16Non lo so.

In questo senso da allora mi sento un pò più fragile, non sono stata capace di difendermi, di proteggermi, di lottare come so fare con le parole.

Ho scoperto che la violenza mi annichilisce un pò, e questo non è da me, non mi piace non essere combattiva, non mi piace la violazione del mio spazio fisico, quello mentale so ben tutelarlo, da me …

E infine la violenza di cosa fa parte? Dell’amore?

 


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sarà che sono stanca …


e quindi penso ad intermittenza. 

l’altro giorno i pensieri scorrevano molto, molto meglio.
così un pensiero tutto filato non mi riesce. 
solo roba sbrindellata.
ci violentano.
ma sembra che se ne siano accorti solo ora.
ed è colpa, perlopiù di stranieri.
strano.
avrei detto che fosse molto molto più tempo. 
avrei detto che non siano solo gli stranieri.
tsrano ma mi sembra una cosa un pò strumentale. 
cazzo!
gli stranieri ci violentano le NOSTRE donne.
roba nostra. tocca solo a noi.
solo che una volta (venti, trenta) anni fa la donne stesse, impugnando la loro voglia di libertà, rivendicavano le loro storie. 
la possibilità di uscire di casa senza la protezione di un uomo.
oggi, per ogni intervista, si racconta con raccapriccio e ribrezzo del violentatore straniero.
ci si bea della propria paura. 
si cerca l’uomo forte che ci protegga. 
ci si deresponsabilizza.
l’uomo forte ci dice che anche una disabile semimorente potrebbe ancor partorire (ventilando così lo stupro, visto che la volontà di una donna in coma è difficile da leggere, e forse anche il suo desiderio). 
l’uomo forte si circonda da attricette, corpi completamente reificati e spogliati di ricchezza espressiva e pompati di appeal sessuale. 
cose da scopare.
l’uomo forte ci da la tivvu. 
ancora donne.
donne che parlano di donne, vestite come se non potessero fare altro di diverso dall’ aizzare il maschio desiderio sessuale di ogni utente del palinsesto.
donne che non scelgono di essere sensuali/sessuali per l’uomo che desiderano, ma stando sul loro tacco a spilllo e tette svettanti si propongono ad ogni ora all’attrazione, all’eccitazione.
certo, ma allora dobbiamo rinnegare la liberazione sessuale, vestirci di cenci e rinunciare alla femminilità.
perchè oramai la femminiltà si ammanta di troiaggine, la libertà è questa. 
ma voi siete sinceramente convinte di voler dare la vostra diponibilità sessuale 24 ore su 24. 
io no. 
vorrei scegliere, il chi, il come, il quando, il quanto….
beh, grazie.
quando da ragazzetta andavo a  manifestare per la dignità e la libertà femminile non avrei mai pensato che solo questo avremmo ottenuto – come libertà. 
libere di vestirci da prostitute ad ogni ora del giorno!
che culo (in senso figurato!!).
ma sembra che a tutte e tutti vada bene.
molto anche agli uomini. 
soprattutto. 
perchè faticare tanto con donne quando ci sono tanti corpi da prendere, possedere – offerti tanto liberamente in giro. 
si chiama liberismo. no?
così mi viene da chiedermi senza nessun anelito giustificatorio … cos’ha in testa il rumeno che violenta, cos’è per lui e nella sua cultura la donna.
certo se la pensa come un oggetto e viene in italia e vede la tv pensa al paese di bengodi … quà la danno via come il pane…
cosa pensa un nordafricano che è abituato a donne velate… le altre cosa sono per lui?
cosa ne sa della NOSTRA liberazione sessuale? della NOSTRE battaglie di liberazione?
dal voto, alla contraccezione, al lavoro, alle leggi giuste. 
niente. niente di niente.
e allora ci può violare liberamente. 
no. 
no di certo.
ma non è diverso da quel padre italianissimo (incontrato nel mio percorso lavorativo) che riteneva necessario violentare le figlie, perchè  solo lui doveva essere il primo ad iniziarle alla sessualità. la sfiga gli aveva dato 4 figlie femmine le prime 3 erano già state sistemate, nel ….  silenzio materno.
ma chi deve farci qualcosa?
l’uomo forte che insulta e cornifica a raffica la moglie e la zittisce a suon di diamanti?
il suo governo? 
la tivvu tettuta?
io?
voi?
noi?
una volta che le donne si sono svegliate qualcosa è successo, se ne sono accorti.
è vero che ratzinger potrebbe di nuovo sventolare roghi e vergini di norinmberga….
così facciamoci pure difendere dalle ronde, rinunciamo a tutto  e richiudiamoci in casa ad aver paura!
è questo che accettiamo?


4 commenti

changes

è tutta colpa di quella x.

ha cambiato il mio modo di essere mamma.
come credo di aver già scritto con la prima, tutto è stato vissuto nella luce:
la prima pancia, la prima figlia.
l’ostentazione ingenua e forse arrogante di quella pancia, di quel poter generare …
la x ha cambiato tutte le regole del gioco.
adesso guardo le vite altrui sapendo che non è così.
che è un terno al lotto.
che la magia è un altra.
e che è  la vita a fare le regole.
fa male ammetterlo.
ma è necessario.
un grazie di cuore