PONTITIBETANI

Zone Temporaneamente Autonome


4 commenti

tutte le figlie che ho .. – fluidità –

… in realtà sono solo 2.
ma da quando sono in due … mi sembra che la maternità sia diventato altro.
e che il mondo abbia un significato diverso, e che  quindi anche la mia proiezione nel mondo si sia trasformata.
se già avere figli è proiettarsi nel futuro, per tutelare e proteggere, per trasmettere distillando parte di se e della propria storia, per osservare una storia diversa che si dipana e svolge nel tempo; due figlie a distanza di 10 anni, l’una dall’altra, allungano ancora di più questa prospettiva.
il fiammare della preadolescenza della grande, la scoperta del mondo e del macrocosmo, mentre la piccola cerca di dominare la camminata e il microcosmo domiciliare.
fra una decina di anni si replicherà a soggetto.
ma questo ancora non è nulla di ciò che mi travolge.
se della figlia grande è stata l’appartenenza una all’altra, la maternità fertile e morbida, la radiosità totale e rotonda; la piccolina mi mostra l’alterità, la differenza, lo stupore continuo di qualcuno che imprevisto ed imprevedibile, perchè smantella e ricrea il già saputo e il già visto.
e allora la prima maternità va osservata da nuove sfaccettature dove le ombre celano angoli assolati, e i momenti soleggiati raccontano anche delle ombre che passano e sono passate.
e la seconda si espone per essere totalmente nuova, e rassicurante nelle ripetizioni.
essere madre della grande era una parte del puzzle.
la piccola va aggiungendo dei pezzi e il puzzle si va ingrandendo.
la grande è lenta e pacata come le acque di un grande fiume.
ombrosa come sotto un salice piangente.
morbida e femminea.
tonda e liscia.
fluida.
alla ricerca di sguardi.
la piccola è un ruscello, allegro e saltellante.
piena di guizzi e scintillii di onde e schizzi.
forte e amorevolissima.
piena di abbracci.
rapida e squillante.
e allora chi sono io, chi è la madre di queste creature, così diverse e ugualmente significative in questa vita.
una che non vuol dare un confine e un nome a ciò che impara e ciò che insegna …