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Post “per grazia ricevuta”

La figlia grande, per “grazia ricevuta” e’ in fase di uscita dalla media, e ci prepariamo tutti (con sollievo infinito) il commiato ai professori e all’esperienza come genitore e come rappresentante dei genitori.

Uscire da una esperienza deludente meriterebbe più di un post, che dia forma alla fatica, alla stranezza di una esperienza poco interessante … Anche se lei, la pargola 14enne, io spero, visto l’impegno nello studio, i risultati brillanti (“core de mamma” lasciatemi questa bieca e residuale soddisfazione) e le conquistate amicizie con i coetanei ne uscirà comunque formalmente “bene”… Certo non è solo quello che avrei voluto fosse la scuola … e io sono la “solita” mamma italiana …

Ecco il mio saluto ai prof …

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Tema: la scuola

Ho fatto la scuola come alunna,

come madre di due figlie (nei gradi di scuola che vanno dal nido alla scuola media),

come rappresentante dei genitori,

come educatrice responsabile di minori con difficoltà familiari,

come coordinatrice di servizi ai minori in comunità alloggio,

come coordinatrice di servizi per minori con difficoltà familiari,

come psicomotricista,

come educatrice (a scuola) di minori con disabilità di varia natura,

come professionista esterno che fornisce prestazioni “tecniche” ..

Ma da qualsiasi parte io l’abbia osservata l’incontro non è mai stato facile (o forse si solo da allieva, ed era allora  e temporibus illis), troppe volte ho incontrato un monolite organizzativo, troppo lento e troppo antico, troppo burocratizzato e troppo arroccato nella difesa dei suoi spazi, temi, diritti.

Frognerparken di Oslo - monolito  Foto orig su MinubeFrognerparken di Oslo – monolito Foto orig su Minube


1 Commento

La scuola e’ la scuola e’ la scuola #scuolaitaliana

Una fastidiosa e necessaria forca caudina, per tutti quelli che la abitano e attraversano.

Dove per tutti si intende tutti, che nella vita saremo toccati dalla scuola, non solo come figli, o genitori, e come insegnanti, ma persino come lavoratori saremo toccati dagli esiti della scuola e degli studi altrui. Ma anche come cittadini cio’ che la scuola insegna, o non insegna, si riverbera nelle nostre giornate e inciderà in maniera mediamente significativa nel nostro futuro.


Intanto a  scuola ….
Gli insegnanti sempre costretti ad insegnare quello che non pensavano di dover insegnare, e gli alunni sono sempre resistenti ad imparare quello che non vogliono imparare, e per ognuno il NO allo studio si realizza in modo diversamente creativo.

(Che si sia di qui o di la dalla barriera).

Poi ci sono i genitori antagonisti e guerriglieri ora contro la scuola e le sue acuminate asprezze, ora contro le resistenze dei figli, che rendono difficile fare i genitori anche sul versante scuola, figli che sono un problema non solo come figlio ma anche come alunno.

Le alleanze che sembrano piu’ ovvie scompaiono in straordinarie riunioni, che alle volte diventano processi, o colloqui che risultano investigativi e incentrati sulle inottemperanze o sui torti reciproci.

(Che si sia di qui o di la dalla barriera).

I partner della scuola (tecnici, esperti, mediatori, educatori, pedagogisti, psicologi, animatori, etc etc. ) sono una funambolica genia di fastidiosi personaggi che portano problemi e folklore e mistero, e che importano a scuola bizzarrie da mondi alieni.

to be continued _