PONTITIBETANI

Zone Temporaneamente Autonome


31 commenti

coaching: cosa non mi convince …

Sto leggendo in giro, cos’è il coaching, quali sono i presupposti teorici (PNL, Analisi Transazionale, Gestalt) che afferiscono alla psicologia, quindi nulla di straordinariamente estraneo ai miei studi. E vabbè.

Nulla di inquietante, quindi. Ma so cosa ingenera l’idea della commistione con la sfera del marketing.

Diciamo che il problema non mi pare tanto la metodologia, o la possibilità di fornire strumenti alle mamme strumenti concreti per risolvere alcuni intoppi nella vita quotidiana, ma la scena, cioè il palco su cui accadono alscune cose.

Mettiamola così imparare/insegnare musica in un conservatorio è diverso dall’insegnarla in un centro gioco per bimbi, così come lo sarà farlo in un cortile o in riva al mare. Il contesto conteniture che presidia questa possibilità modifica le possibilità.

A monte del marketing c’è la vendita, lo dice l’etimologia.

In oltre una parola che leggo spesso come ricorsiva è “efficienza”, ovviamente è una parola che appare quando leggo nei siti di puro coaching manageriale, organizzativo etc; non faccio riferimenti specifici al mom coach.