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inteludio romanticamente politico … anarchia e vecchi merletti …

Non ho mai capito perchè l’anarchia facesse così “brutto” …

E’ del mio immaginario giovanile, l’anarchia romantica del nè dio nè stato nè padrone, della capacità degli individui responsabili e maturi da viver in comunità pacifiche, prive di norma imposte e capaci di autonormarsi.

Dicesi utopia. Tant’è che crescendo son diventata estimatrice della res-publica e del governo del popolo … a maggior ragione da quando il bene collettivo e alla scelta democratica si scontrano con virulenza epidemica con popolismi mediatici.

Ma è altra storia, attuale e non romantica.

Xyz era amico di un ex moroso, conosciuto durante il servizio civile.

Anarchico serio, e persona per bene.

Niente tv, per cominciare, ma nemmeno luce e gas in casa, per non dipendendere dalle allora compagnie statali che fornivano le utenze domestiche. Xyz viaggiava a bombole del gas, stufa economica, e lampade ad acetilene.

I panni si lavavano con una stramba lavatrice a manovella. Scomoda ma libera.

Xyz non aveva mai lavorato … come dipendente, ma sempre e solo come lavoratore estemporaneo, mai assunto da nessuno per scelta…… “…..nè padrone”.

Mi ricordo una casa nettissima, colma di libri, un uomo colto, fine, educato, affascinante nella pacatezza con cui esprimeva i pensieri.

Per coerenza non si era mai impegnato “in amore” anche se l’ultima volta che ne avevamo avuto notizie … si diceva avesse ceduto ad un impegno stabile con una bellezza locale.

La sua scelta radicale mi era piaciuta nella sua schiettezza, priva di ogni bisogno di evangelizzare l’umanità tutta, mai ammorbata con le vanterie cui siamo usi oggi, che impongono che ogni scelta diversa dal solito venga pubblicizzata e propinata come la migliore.

Eh si, mi rendo conto che ne sono satura, oggi, di queste scelte non convenzionali e non commerciali, ci vengono sventolate sotto il naso con la saccenteria dei primi evangelizzatori, si tratti del cibo vegano o macrobiotico, della tetta che allatta, del pannolozzo del bebè o del sapone di aleppo.

Tutti fighissimi a farti sentire non all’altezza di cotante scelte radicali. Loro. Pieni di sventolii di badiere del più giusto, bello, equo, etico, social …

Ad occhio e croce i veri radicali, in questo senso, fanno e non sventolano. Saldi e pacati nelle loro scelte nette. Io non ne sarei capace, faccio ciò che posso e magari  … molto spesso non basta, son troppo approssimativa ma evito le crociate: ho imparato.

 

 

Romanticismi della media età ….