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tornare a scuola: lezione di difesa

18 commenti

ne ho scritto sull’altro mio blog, quello pretenziosamenete più pedagogico.

ma oggi è di attualità che le donne facciano dei corsi di difesa personale. 
lo sentivo ieri in radio.
ero perplessa, mi hanno sempre convinto poco questa prese di posizione, se uno ti vuole stuprare non c’è difesa che tenga. 
ma mentre ascoltavo una riflessione nuova è sopraggiunta – per quanto non credo che mi iscriverò sull’onda di questa isteria di massa – mi sono detta che qualcosa di quelle discussioni poteva essere tenuto.
e cioè tutta la parte che riguarda la consapevolezza femminile relativa al proprio corpo, alle proprie potenzialità anche difensive, al rapporto con la propria rabbia, alla voglia di vivere non determinate dalla paura e dal ricatto, alla conoscenza della prossemica (capire quale distanza intercorre/occorre) tra noi e gli altri, della comunicazione non verbale (cosa comunica davvero il corpo, e come usiamo la comunicazione del corpo e cosa ci dicono gli altri con la corporeità).
qualcosa che può essere conosciuto e utlizzato, per difendendersi in senso lato dalle difficoltà quotidiane, lo stalker, il collega fastidioso, il preside stronzo.
la consapevolezza è una parte necessaria del vivere quotidiano….
perchè non esercitarla?
perchè a scuola non si fanno corsi di psicomotricità finalizzati alla conoscenza del corpo, delle sue potenzialità, sulla consapevolezza, tecniche di respirazione etc etce tec per bambini e bambine, mentre tutto è ridotto e finalizzato alla attività sportiva e al gesto atletico?
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18 thoughts on “tornare a scuola: lezione di difesa

  1. monica sono d’accordissimo.
    consapevolezza del corpo, educazione all’ascolto, al sentimento sono fattori fondamentali di formazione.
    avevo lanciato un’esca anche sul post di extramamma che parlava di manine morte a scuola. se vogliamo fare qualcosa io ci sto

  2. monica sono d’accordissimo.
    consapevolezza del corpo, educazione all’ascolto, al sentimento sono fattori fondamentali di formazione.
    avevo lanciato un’esca anche sul post di extramamma che parlava di manine morte a scuola. se vogliamo fare qualcosa io ci sto

  3. quando mia figlia ha deciso di iscriversi ad un corso di autodifesa era molto scettica anche io, avrei preferito nuoto o altro ma ho fiducia nel suo buon senso e l’ho lasciata fare
    poi ho capito che nn ti insegnano a fare a botte ma a reagire alle situazioni che possono meterti in difficoltà, a capire quando uno invade il tuo spazio e a difenderti. e a parte i “voli” che fa fare a suo fratello x farmi vedere cosa ha imparato devo dire che ha fatto veramente un bel percorso.
    rimango perplessa cmq…

  4. quando mia figlia ha deciso di iscriversi ad un corso di autodifesa era molto scettica anche io, avrei preferito nuoto o altro ma ho fiducia nel suo buon senso e l’ho lasciata fare
    poi ho capito che nn ti insegnano a fare a botte ma a reagire alle situazioni che possono meterti in difficoltà, a capire quando uno invade il tuo spazio e a difenderti. e a parte i “voli” che fa fare a suo fratello x farmi vedere cosa ha imparato devo dire che ha fatto veramente un bel percorso.
    rimango perplessa cmq…

  5. Sarebbe una cosa utilissima anzi quasi geniale, invece proprio oggi parlando con un’amica mamma di un undicenne arrapato dicevamo che faranno educazione sessuale solo in terza media, quando oramai tutti i polli sono scappati dal pollaio!
    Piacere di conoscerti Monica e grazie di esserti messa tra i miei sostenitori :-))

  6. Sarebbe una cosa utilissima anzi quasi geniale, invece proprio oggi parlando con un’amica mamma di un undicenne arrapato dicevamo che faranno educazione sessuale solo in terza media, quando oramai tutti i polli sono scappati dal pollaio!
    Piacere di conoscerti Monica e grazie di esserti messa tra i miei sostenitori :-))

  7. @ piattini
    facciamolo …. 🙂

    @emily
    secondo te quali sono le criticità???

    @extra ogni contributo al pensiero e stimolo ulteriore sarà gradito…

  8. @ piattini
    facciamolo …. 🙂

    @emily
    secondo te quali sono le criticità???

    @extra ogni contributo al pensiero e stimolo ulteriore sarà gradito…

  9. c’entra poco. o forse no.
    io sono stata vittima di un’aggressione chiaramente finalizzata alla violenza sessuale. per il lavoro che faccio, mi ero posta più volte la domanda: “che farei se…?”. ho reagito. dandomi della pazza, poi, perchè, se il mio aggressore fosse stato armato (e non potevo sapere se lo fosse), sarei finita male. ma ho reagito. ho reagito già a terra, con una ginocchiata violenta sui genitali.
    ero incazzata. puramente e semplicemente incazzata. nera. all’idea che quel maiale avesse deciso di aggredire me.
    ero impreparata.
    ho avuto fortuna.
    non so se i corsi di autodifesa siano utili o no. davvero. ma che qualcosa vada fatto, questo sì.
    nel mio piccolo, anche se non mi conoscete, sono dei vostri.

  10. c’entra poco. o forse no.
    io sono stata vittima di un’aggressione chiaramente finalizzata alla violenza sessuale. per il lavoro che faccio, mi ero posta più volte la domanda: “che farei se…?”. ho reagito. dandomi della pazza, poi, perchè, se il mio aggressore fosse stato armato (e non potevo sapere se lo fosse), sarei finita male. ma ho reagito. ho reagito già a terra, con una ginocchiata violenta sui genitali.
    ero incazzata. puramente e semplicemente incazzata. nera. all’idea che quel maiale avesse deciso di aggredire me.
    ero impreparata.
    ho avuto fortuna.
    non so se i corsi di autodifesa siano utili o no. davvero. ma che qualcosa vada fatto, questo sì.
    nel mio piccolo, anche se non mi conoscete, sono dei vostri.

  11. Messa così, sulla consapevolezza del corpo e la conoscenza di limiti e potenzialità, mi piace. Che poi è anche lo scopo di molte attività fisiche (sul perché non si fa a scuola, bè il discorso credo che sia molto complesso…). A me personalmente, è il concetto di “difesa personale” che mi sta antipatico. Presuppone che ci sia una offesa, e certo che lo so che c’è, e ci sono pericoli e bisogna sapersi difendere, ma è un’idea che proprio mi disturba…e quindi ho (forse stupidamente) associato i corsi di autodifesa a lezioni su dove acquistare e come usare lo spray al peperoncino.

  12. Messa così, sulla consapevolezza del corpo e la conoscenza di limiti e potenzialità, mi piace. Che poi è anche lo scopo di molte attività fisiche (sul perché non si fa a scuola, bè il discorso credo che sia molto complesso…). A me personalmente, è il concetto di “difesa personale” che mi sta antipatico. Presuppone che ci sia una offesa, e certo che lo so che c’è, e ci sono pericoli e bisogna sapersi difendere, ma è un’idea che proprio mi disturba…e quindi ho (forse stupidamente) associato i corsi di autodifesa a lezioni su dove acquistare e come usare lo spray al peperoncino.

  13. @ erinni. magari sparo cazzate ma forse ti è andata bene perchè il messaggio che ha restituito andava bene così, forse lo hai spaventato, forse il tuo intuito atavico (tutti ce lo abbiamo anche se non sempre, io credo, riusciamo a farlo agire, ha letto che quell’uomo poteva in fondo venire battuto.
    immagino anche che saper leggere i segnali di minaccia altrui, e conoscere le proprie riserve energetiche, emotive aiuti a reagire …. detto ciò sono contenta che tu abbia anche avuto fortuna a scegliere la risposta giusta.

    @lgo anche io ho i dubbi sulla autodifesa e sulla difesa personale, probabilmente ce ne sono molti che sono delle emerite schifezze.
    ma i due istruttori di ieri mi sembravano molto seri (uno dei dei è organizzato da un collettivo femminista di milano “mai state zitte” – fra l’altro gran bel nome – ) e orientati a fornire un buon livello di consapevolezza …

    @il mio docente di pedagogia interazionale fa un corso di difesa relazionale, iniziato in tempi non sospetti che parte dall’assunto che ogni attacco è in realtà una domanda di relazione …
    (va detto che il corso è inizialmente pensato per chi lavora in educazione ed è esposto ad attacchi emotivi ma anche fisici – cosa che quando lavoravo in comunità minori ho ben sperimentato)
    domanda che si esprime attraverso un attacco violento anche verbale, il lavoro che lui propone filtrato dal corpo e da alcune tecniche del kung fu -arte marziale, come molte assai filosofica e metafisica x alcuni punti – è la conoscenza del proprio livello di reattività e strategie di disingaggio da vari attacchi…

    devo dire che avendo seguito, purtroppo brevemente, il corso prima della nascita della mini, ho trovato che era interessante osservarmi quando le mie reazioni davanti al preside sclerato, davanti alla mia paura di venir aggredita, venivano precedute da una lettura più precisa dell’accadimento e mi davano quei 2/3 secondi in più per riflettere …..
    mi pare che questo sia uno dei fondamentali della difesa, ma anche dell’interazione con gli altri.

    pensare, perchè ci si conosce e si cerca di capre bene cosa dice l’altro, prima di agire … che ne dite???

  14. @ erinni. magari sparo cazzate ma forse ti è andata bene perchè il messaggio che ha restituito andava bene così, forse lo hai spaventato, forse il tuo intuito atavico (tutti ce lo abbiamo anche se non sempre, io credo, riusciamo a farlo agire, ha letto che quell’uomo poteva in fondo venire battuto.
    immagino anche che saper leggere i segnali di minaccia altrui, e conoscere le proprie riserve energetiche, emotive aiuti a reagire …. detto ciò sono contenta che tu abbia anche avuto fortuna a scegliere la risposta giusta.

    @lgo anche io ho i dubbi sulla autodifesa e sulla difesa personale, probabilmente ce ne sono molti che sono delle emerite schifezze.
    ma i due istruttori di ieri mi sembravano molto seri (uno dei dei è organizzato da un collettivo femminista di milano “mai state zitte” – fra l’altro gran bel nome – ) e orientati a fornire un buon livello di consapevolezza …

    @il mio docente di pedagogia interazionale fa un corso di difesa relazionale, iniziato in tempi non sospetti che parte dall’assunto che ogni attacco è in realtà una domanda di relazione …
    (va detto che il corso è inizialmente pensato per chi lavora in educazione ed è esposto ad attacchi emotivi ma anche fisici – cosa che quando lavoravo in comunità minori ho ben sperimentato)
    domanda che si esprime attraverso un attacco violento anche verbale, il lavoro che lui propone filtrato dal corpo e da alcune tecniche del kung fu -arte marziale, come molte assai filosofica e metafisica x alcuni punti – è la conoscenza del proprio livello di reattività e strategie di disingaggio da vari attacchi…

    devo dire che avendo seguito, purtroppo brevemente, il corso prima della nascita della mini, ho trovato che era interessante osservarmi quando le mie reazioni davanti al preside sclerato, davanti alla mia paura di venir aggredita, venivano precedute da una lettura più precisa dell’accadimento e mi davano quei 2/3 secondi in più per riflettere …..
    mi pare che questo sia uno dei fondamentali della difesa, ma anche dell’interazione con gli altri.

    pensare, perchè ci si conosce e si cerca di capre bene cosa dice l’altro, prima di agire … che ne dite???

  15. Il corso di difesa a mio avviso serve per prepararti mentalmente, perché se non sei una persona aggressiva ogni aggressione ti disorienta e quindi ci metti tempo a difenderti, o spesso addirittura arrivi a chiederti cosa hai fatto TU per provocarla.

    La difesa istintiva è un’ottima e santa cosa in parecchie circostanze, ma appunto, io gi`per rispondere per le rime a una persona ci arrivo dopo 48 ore di sofferenza e dubbi, non riesco ad immaginare cosa fare se fossi aggredita fisicamente da un’adulto e dovessi reagire in centesimi di secondo.

    Mi consolo pensando che l’infanzia di lotta in strada con i prepotenti e quel paio di anni di kung-fu, almeno questa preparazione mntale me la rendano in caso di bisogno.

    Poi c’è la consapevolezza e la sicurezza in sé stessi, e quella, è risaputo, fa già da scudo.

  16. Il corso di difesa a mio avviso serve per prepararti mentalmente, perché se non sei una persona aggressiva ogni aggressione ti disorienta e quindi ci metti tempo a difenderti, o spesso addirittura arrivi a chiederti cosa hai fatto TU per provocarla.

    La difesa istintiva è un’ottima e santa cosa in parecchie circostanze, ma appunto, io gi`per rispondere per le rime a una persona ci arrivo dopo 48 ore di sofferenza e dubbi, non riesco ad immaginare cosa fare se fossi aggredita fisicamente da un’adulto e dovessi reagire in centesimi di secondo.

    Mi consolo pensando che l’infanzia di lotta in strada con i prepotenti e quel paio di anni di kung-fu, almeno questa preparazione mntale me la rendano in caso di bisogno.

    Poi c’è la consapevolezza e la sicurezza in sé stessi, e quella, è risaputo, fa già da scudo.

  17. Le donne non devono farsi schiacciare dalla paura, che non le farebbe più vivere serenamente; devono avere consapevolezza di sé; e devono trovare gli strumenti per sentirsi più sicure, certamente. Credo che una attenta educazione a tale autoconsapevolezza sarebbe da favorire…

  18. Le donne non devono farsi schiacciare dalla paura, che non le farebbe più vivere serenamente; devono avere consapevolezza di sé; e devono trovare gli strumenti per sentirsi più sicure, certamente. Credo che una attenta educazione a tale autoconsapevolezza sarebbe da favorire…

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