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statistiche da blog

12 commenti

wordpress è una piattaforma che mi da continuamente grandi soddisfazioni grazie ai vari accrocchi che contiene in bacheca, uno di questi sono le statitiche che indicano i movimenti dei post, quelli letti e quelli no, i link interni che hanno permesso di attraversare questo spazio trovando (o anche no) ciò che si pensava di trovare, di aprirsi nuove strade verso altri mondi; i post più letti, magari cose scritte mesi fa e che restano ancora fruibili dal web e non solo dai link diretti di altri blogger.

a me pare così che alle volte il blog sia simile a ciò che speravo, un luogo di transito, di attraversamenti, uno snodo ferroviario e non l’ultimo avamposto sperduto ai margini della galassia centrale.

ovviamente sono sempre graditi e benvenuti i commenti 🙂

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12 thoughts on “statistiche da blog

  1. io mi rifiuto di capirci qualcosa. a volte sarei curiosa di sapere chi arriva e da dove e soprattutto xkè, cosa cerca quando capita nel mio blog, ma visto che mi da già molta ansia quel numeretto che continua a scattare ogni volta che qualcuno mi legge meglio nn aggiungere altri motivi d’ansia!
    bellissima la tua immagine del blog, la penso anche io così

  2. sì, cara Monica: spesso i nostri blog sono snodi di transito e pare che l’arte del commento e della conversazione diventi sempre meno praticata. Eppure i blog nascevano proprio con questo scopo: come luoghi di incontro nei quali le persone trovavano un modo nuovo, diverso, di mettersi in relazione. Anche il mio blog, in questo periodo, langue: commenti pochi e nulla. Dove sbagliamo?! Mah!

  3. L’immagine che dai dei blog è davvero efficace. E ne approfitto per salutarti!

  4. @emily devo dire che wordpress aiuta molto, perchè espone grafici e non numerini, mostra bene i link di entrata e di uscita (verso altrove/altri) e le parole chiave usate per arrivare.
    non sono sicura anche questo possa cambiare di molto ciò che scrivo (spesso è roba che esce motu proprio… ahimè) ma mi intriga tantissimo veder i treni che passano (restano alla metafora ferroviara)
    @desian è vero ma vedo che l’arte del dialogo si sposta altrove è spesso e mobile … estemporanea (vedi facebook e i socialnetwork tipo ning) se uno non sceglie forma di pubblicizzazione del blog il blog un pò langue è vero) ma per esempio se io scrivo (come succede su donne pensanti o salotto pedagogico .. sono contenta se poi quelcuno viene anche a conoscermi in questa mia altra interfaccia digitale, mi fa sentire più disponibile e che vuole conoscere chi è quella che scrive …..)

    @marilde ricambio i saluti!! :-))

  5. Io invece penso di essere refrattaria ai social network. Un po’ (molto) è il tempo, che manca, un po’ è la difficoltà a dare una direzione alle discussioni, che mi frenano. Ma su donne pensanti continuo a tornare…

  6. Ciao Monica, permettimi solo un dardo di risposta a Desian. Io sono una blog-lettrice accanita, anzi accanitissima. In compenso commento pochissimo, ovvero commento solo quando mi sembra di avere un mio contributo originale da dare alla conversazione (sono cosi’ anche nella vita “reale”: ascolto molto e parlo poco). Il fattore tempo, poi, è fondamentale: sono velocissima a leggere, ma scrivere un commento, è un’altra cosa! Un caro saluto, e sempre felice di conoscervi:)

  7. E’ il piacere del blog, lo scrivere i post e leggere i commenti, se poi si riesce a vedere da dove arrivano i visitatori…a volte riservano delle sorprese non indifferenti. tu scrivi un post con un intento e qualcuno, da qualche parte, arriva al tuo blog con intenti completamente differenti…misteri del web

    • assolutamente si … alle volte certe cose sono bizzarre .. altre volte persino da ridere.
      vedessi quanti arrivi sul post intitolato pronosupinazione etc etce che è solo la definizioane di una prova del bilancio psicomotorio (cioè una cosa noiosa e di lavoro ….)

  8. Questi strumenti di wordpress sono interessantissimi da frequentare. Ti mostrano quello che accade attorno alle tue parole, le reazioni e le intersezioni che provocano in rete. Se le leggi come un grafico delle relazioni in cui ti trovi immerso e non come una competizione per la visibilità, allora ti arricchiscono senza influenzarti (troppo).

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